Leao torna ed è subito sotto i riflettori. Ma adesso nei giudizi serve equilibrio

Gli era stato chiesto di “pensarci lui” e così è stato. Difficile immaginare un rientro dal primo minuto migliore per Rafael Leao, che è tornato finalmente ad esultare a San Siro anche in campionato, dopo oltre 500 giorni. Il destino ha voluto che in panchina, ma quella opposta, ci fosse ancora Stefano Pioli. Così come ha voluto che fosse proprio lui, che dagli undici metri non aveva mai tirato con la maglia rossonera, a decidere una gara che riporta il Milan davanti a tutti.

Tutto molto bello. Ma adesso è ora di usare una parola tanto cara all’altro allenatore, quello attuale, ossia “calma”. La partita contro la Fiorentina rischia di nascondere sotto al tappeto anche degli aspetti negativi della prestazione del portoghese, comprensibilmente spazzati via da un qualsiasi tifoso dopo la doppietta decisiva.

Il prato verde di San Siro ci ha anche detto due cose. La prima, Leao in quella posizione e con poco spazio da attaccare fa fatica. Tant’è che in numerevoli occasioni, tra cui nell’azione del pari, Rafa ha dovuto abbassarsi per ricevere il pallone. Giocare spalle alla porta e senza profondità può essere un problema. La seconda: il numero dieci ha mostrato qualcosa di interessante dopo l’ingresso di Santi Gimenez, che ha occupato di fatto la zona di centrodestra, agendo lui da prima punta pura. Spostato più verso la propria comfort zone, Rafa ha ritrovato brillantezza. In vista del rientro di Pulisic, che tanto bene ha fatto in quella porzione di campo, ci sarà da capire come Max sceglierà di usare le proprie pedine.

Nel mentre, occorre prudenza nei giudizi. Il Leao visto ieri sera contro la Fiorentina è un giocatore che ha determinato, ma non che ha convinto a pieno. È dunque bene saper distinguere le due cose. Ci saranno serate in cui Rafa non apparirà nel tabellino dei marcatori, ma probabilmente avrà procurato occasioni per i compagni e sarà giusto sottolinearlo allo stesso modo. Altrimenti si finisce per elogiarlo solamente quando determina, criticandolo d’altra parte quando non succede. E magari a fronte di una prestazione migliore…

Milan: Rafael Leao (Photo Credit: Marco Canoniero / Shutterstock via IPA Agency)
Milan: Rafael Leao (Photo Credit: Marco Canoniero / Shutterstock via IPA Agency)
Alberto Carraro
Alberto Carraro
Sono Alberto e ho 25 anni. Amante del calcio da sempre, nel 2019 ho iniziato a coltivare la mia passione per il giornalismo, tramutata poi in scrittura di articoli ma anche realizzazione di grafiche per Milanpress.it. Sono inoltre un appassionato di statistiche, cerco sempre di unire il mondo dei dati a ciò che vediamo sul campo e a provare a trarne delle analisi interessanti.

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