Le pagelle di Liverpool-Milan: Maignan, Kjaer e Tomori le provano tutte per difendere la porta. Ottimo Rebic, centrocampo opaco

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Le pagelle di Liverpool-Milan: Maignan, Kjaer e Tomori le provano tutte per difendere la porta. Ottimo Rebic, centrocampo opaco.

MAIGNAN 7 – Il migliore anche nel momento più buio della partita: poco può fare nel gol subito perché è decisiva la deviazione di Tomori, così come è decisivo il suo intervento dagli 11 metri su Salah. Ha qualche problema sul finale di primo tempo ma rimane in campo per lottare coi suoi.

CALABRIA 6 – Timido in ambedue le fasi di gioco, la pressione di Anfield si fa sentire sul capitano rossonero, che nel secondo tempo si sacrifica molto e cerca di contenere le avanzate avversarie.

KJAER 6.5 – Personalità, grinta, cuore. Simon Kjaer gioca una buonissima partita di contenimento, spesso riuscendo ad anticipare Origi. Straordinario, poi, nel salvare un paio di tiri a botta sicura.

TOMORI 6.5 – Monumentale. È in realtà sfortunato dopo pochi minuti a deviare il pallone nella propria porta. Per il resto, partita di sacrificio nel provare a contenere le discese di Salah ed Origi.

THEO HERNANDEZ 6 – Abbastanza timido per i primi 40 minuti della partita, poi si sveglia nel finale e riesce a creare pericoli per la difesa avversaria grazie agli scambi rapidi con il compagno Leao. Il rancese poi svanisce nel nulla, cercando di difendere gli attacchi dei Reds.

KESSIE 5.5 – Non il solito Kessie. Difficoltà nel fraseggio e poco coraggio sia in fase di interdizione che di palleggio. Certamente una partita complicata, ma servirà un Presidente diverso.

BENNACER 5 – Praticamente mai in partita: timoroso nel giro palla ed in fase di interdizione. Il braccio largo ed involontario nel primo tempo causa il calcio di rigore che Salah non riesce a trasformare.

SAELEMAEKERS 5.5 – Solita corsa, solita grinta per l’esterno destro che deve molto spesso preoccuparsi maggiormente della fase difensiva rispetto a quella offensiva.

BRAHIM DIAZ 6.5 – Non una brutta partita per il trequartista spagnolo, che alterna grandi vampate a momenti meno accesi, è qui che spesso si isola e non riesce a mostrare la stessa efficacia. Reattivo nello spingere in porta il gol del momentaneo 1-2.

LEAO 6 – Corre in avanti e indietro per dare una mano alla fase difensiva e poi cercare di ripartire: bravo e rapido nei due contropiedi che hanno permesso al Milan alla fine del primo tempo di segnare due gol. Poi, pian piano, si spegne e viene sostituito.

REBIC 7 – Fa praticamente reparto da solo: viene incontro, si sbatte, fa a sportellate, attacca la profondità ma soprattutto segna il gol dell’1-1 che sveglia i suoi uomini nel finale di primo tempo. Nel secondo tempo continua a correre, ma lì davanti da solo si fa dura.

dal 61′ FLORENZI 5.– Poco cercato dal suo ingresso in campo, si preoccupa soprattutto di

dal 61′ GIROUD – Si muove molto all’interno dell’area di rigore:

dal 70′ TONALI  – Il numero 8 entra bene in campo: voglioso di recuperare palloni e di farsi sentire, per regalare muscoli e grinta ad un centrocampo che ha certamente fatto più fatica nel corso dei primi settanta minuti di gioco.

dall′83 MALDINI SV –

 

PIOLI 6 – Un Milan senza diversi uomini gioca tutto sommato una partita di contenimento e forse – comprensibilmente – con meno coraggio rispetto a ciò che servirebbe.

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