Maurizio Sarri è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Lazio-Milan. Il tecnico biancoceleste ha parlato di diversi temi, partendo dal ritorno dei tifosi allo stadio: ecco le sue dichiarazioni.
Sul ritorno dei tifosi all’Olimpico: «I laziali hanno avuto grande peso anche nelle mie scelte passate, non solo in quelle future. Questo ambiente mi piace, ho sintonia con la gente. Solitamente non vado sotto la curva per rispetto dei miei giocatori, il palco devono averlo loro. Penso che domani andrò. Sono contento di rivederli allo stadio, siamo contenti di giocare davanti alla nostra gente e in uno stadio finalmente pieno: speriamo di ringraziarli anche sul campo in una partita difficilissima. È una forte motivazione per noi in un momento in cui c’è il rischio che possano venire meno le motivazioni».
Sarri prosegue: «Dobbiamo essere bravi a darci degli obiettivi che magari possano contare meno all’esterno, ma che possono essere importanti per noi. A prescindere da 2-3 partite completamente sbagliate, a questa squadra non si può rimproverare nulla. Mi aspetto di vedere cose positive come la mentalità e l’aggressività con cui abbiamo iniziato e finito la partita, dobbiamo però migliorare nella passività vista all’interno del match».
Sulla formazione: «Noi stiamo provando Patric o Taylor regista, poi vedremo quale sceglieremo per la partita di domani. Cercheremo di provare a recuperare Romagnoli fino a domani mattina, ma non sarà facile».
E sul Milan…
«Ha caratteristiche ben chiare, ha qualità tecniche e fisiche elevatissime. Dovremo essere bravi a non concedere il campo aperto, hanno accelerazioni devastanti. Sarà una partita difficilissima tatticamente. Il Milan ti dà la sensazione di essere tu ad avere la partita in mano, ma non è così. Il momento più pericoloso contro di loro è quando abbiamo palla noi, in quel momento sono eccezionali. Cosa invidio di Allegri? Allena la società che ha il fatturato più alto in Italia, chiaro possano permettersi giocatori importanti. Qualcosa gliela invidio, ma fa parte del gioco».



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