L’episodio tra Leao e Pulisic in Lazio-Milan: la fragilità che non vogliamo vedere e il caso mediatico che non esiste

Lazio–Milan, ancora una volta, regala temi caldi di cui parlare per settimane. Esattamente due anni fa, fu contestata per l’espulsione di Pellegrini, che aveva strattonato platealmente un Pulisic accusato di antisportività, per non essersi fermato con un giocatore biancoceleste a terra. Qualche mese dopo ecco la scena del cooling break, dove Theo e Leao si sono rifiutati di andare a parlare con l’allora allenatore Paulo Fonseca.

Quest’anno, infine, la sceneggiata di Leao con Pulisic continua la serie di casi mediatici destinati a trascinarsi per giorni. Ma se nel caso di Theo Hernandez e Rafa Leao, che si rifiutano di prendere indicazioni dall’allenatore, qualche retroscena poteva anche esserci, qui la situazione sembra più semplice: la frustrazione del portoghese nei confronti del compagno è qualcosa di piuttosto normale. Perché, insomma, chi è che a lavoro – sotto grande pressione – non ha mai mandato a quel paese un collega?

Leao, Pulisic e quella linea sottile tra errore umano e processo mediatico

Può capitare, così come le incomprensioni ci possono – e ci devono – essere, altrimenti non sarebbe umano. È chiaro però che ciò che più si critica a Leao è stata la sua uscita dal campo, mostrando tutto il suo malumore. Scene evitabili? Certamente. Ma davvero così gravi da diventare un caso? Qui il dubbio è lecito. A volte ci si dimentica che quei 22 giocatori in campo, che noi guardiamo comodamente seduti in poltrona, sono ragazzi normali, sottoposti a pressioni enormi e quindi inevitabilmente esposti anche a giornate negative. Ben pagati, per carità, ma sempre uomini in grado di commettere errori.

Milan: Christian Pulisic, Rafael Leao (Photo Credit: Valeria Lippera per MilanPress.it)
Milan: Christian Pulisic, Rafael Leao (Photo Credit: Valeria Lippera per MilanPress.it)

Se poi questi errori consistono nel mostrare delle fragilità in mondovisione, senza mancare di rispetto a qualcuno o fare gesti particolarmente sopra le righe, forse tutti noi dovremmo rivedere il modo in cui giudichiamo certi comportamenti. A Rafa si imputa spesso di essere leggero, di non mostrare grinta o cattiveria; però, nel momento in cui questa cattiveria emerge, si ritrova immediatamente con il dito puntato di migliaia di persone che non aspettavano altro.

Lazio-Milan, una sconfitta “necessaria”?

Guardando il bicchiere mezzo pieno, la sconfitta – e tutto ciò che ne è derivato – di domenica può solo far bene a un gruppo che ha dimostrato per almeno sette mesi di essere unito, e che avrà modo di dimostrarlo di nuovo. Come ha detto Allegri oggi in conferenza stampa: «Dopo la lite c’è sempre la pace, sono cose che succedono». E no, non è una frase fatta – per una volta – ma è la pura realtà.

La partita di domenica aveva un altissimo carico emotivo e non stava andando nel migliore dei modi: le discussioni, se gestite nel modo giusto, aiutano spesso ad affrontare tante situazioni, così nello sport come nel privato. Sfortuna vuole che il 10 sia indisponibile domani in occasione di Milan-Torino per un problema all’adduttore destro, quello che già lo ha fermato in questa stagione. Sarà interessante rivederli in campo dopo la sosta, sperando che l’acqua passata riunisca Leao e Pulisic…rendendoli più forti.

Lazio-Milan: Rafael Leao si lamenta per il cambio con Massimiliano Allegri, Mike Maignan lo tranquillizza (Photo Credit: Raffaele Conti / IPA Sport / IPA via IPA Agency)

Lazio-Milan: Rafael Leao si lamenta per il cambio con Massimiliano Allegri, Mike Maignan lo tranquillizza (Photo Credit: Raffaele Conti / IPA Sport / IPA via IPA Agency)

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