Simon Kjaer annuncia il ritiro dal calcio giocato. Il biondo difensore di 35 anni racconta delle sue emozioni al pensiero del campo, citando la maglia del Milan come l’ultima da voler indossare prima di appendere gli scarpini al chiodo. Il danese chiude con questi numeri: 532 gare ufficiali con i Club e 22 gol da centrale, mentre con la Nazionale, squadra di cui è stato capitano per diverse competizioni, si parla di 132 partite e 5 reti. Augurando un meraviglioso prosieguo di vita al campione d’Italia 2022, ecco la sua intervista ai microfoni di TV2Sport.
“Adesso è davvero il momento giusto per chiudere questo capitolo. Non è una decisione che ho preso dopo l’estate, ma a cui avevo pensato prima dell’Europeo. Nell’autunno scorso avevo capito che il mio tempo a Milano forse stava per finire. Non ho avuto assolutamente bisogno di annunciare nulla a nessuno tranne che a me stesso. Da qui ci sono stati molti componenti che hanno influenzato il futuro. I bambini, la famiglia, la Nazionale e il Milan, il club dei sogni. Ci sono state tante cose che hanno fatto sì che dopo l’Europeo finisse così: Ho aspettato che arrivasse qualcosa, ma dovevo decidere in primis per la mia famiglia e poi per l’aspetto sportivo. Non mi pento di nulla. Non mi manca nulla in questo senso. Il finale l’ho vissuto a San Siro e quell’esperienza… sapevo benissimo che quella era la fine. Non ho avuto assolutamente bisogno di riferire nulla a nessuno tranne che a me stesso. Guardando indietro, avrei potuto facilmente rendere il ritiro ancora più grande e fare una tappa ancora più grande dopo Milano. Ma non ne ho bisogno. Non era importante per me ricevere un addio così grande“.
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