L’escalation di Kjaer: dalle panchine a Bergamo alla Top 20 del Pallone d’Oro

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Leadership, concentrazione, carisma, esperienza, un vero e proprio muro. Tutto questo è Simon Kjaer, centrale difensivo del Milan. Il danese è sempre stato un giocatore di grande affidamento, infatti, nonostante la quantità di panchine all’Atalanta, ci hanno creduto i rossoneri che hanno trovato in lui una colonna inamovibile della squadra.

Il classe ’89 dopo l’esperienza a Palermo torna in Serie A, vestendo la maglia nerazzurra della Dea, ma sono più le volte che ha indossato la tuta in panchina rispetto a quella maglia in campo. Perchè? Forse Gasperini non lo riteneva idoneo al suo gioco, oppure non aveva visto in lui il grande difensore che è, ma noi crediamo più alla prima.

Simon dopo la fine del prestito in Italia torna al Siviglia, club proprietario del cartellino, ma lì sembra non avere spazio per giocare, così la dirigenza rossonera fa una telefonata a Monchi per chiedere informazioni sul danese. Lo stesso Moncada ha rivelato come l’hanno preso: “Per il difensore ci siamo messi a guardare la lista dei giocatori dell’Atalanta. Abbiamo osservato chi non riusciva a giocare lì, che però aveva fatto molto bene in altre squadre. Da qui siamo arrivati a lui”.

Milan e Sivilla si mettono d’accordo sul trasferimento del danese, il quale aveva già dato l’ok. L’operazione va in porto con un prestito con diritto di riscatto a 3,5 milioni. Simon arriva sotto lo scetticismo generale, nessuno sapeva cosa poteva dare alla squadra, perchè era stato preso, ma lui in poco tempo a suon di prestazioni maiuscole, conquista l’intero popolo milanista. Questo porta la società a decidere se riscattarlo o meno, ma i soldi richiesti dagli spagnoli per le casse del Milan non sono tanti, ecco quindi che arriva la notizia: “Simon Kjaer è diventato un giocatore rossonero in via definitiva”.

Si può dire mai operazione fu più perfetta, forse. Kjaer partita dopo partita si dimostra un muro, sono tutti suoi i palloni in area, mantiene sempre un’ottima posizione e quasi mai si concede sbavature, ne lui, ne tantomeno gli altri. Da quando è arrivato Tomori al Milan, lui e l’inglese formano una delle coppie difensive più forti del campionato.

Per premiare tutto ciò, ma soprattutto il grande gesto durante Euro 2020, quando salva il compagno e amico Eriksen dopo che è svenuto in campo, viene nominato da i 30 pretendenti al Pallone d’Oro. Il danese durante la cerimonia tenutasi ieri sera, riceve una standing ovation da tutti i presenti per il gesto che un grande uomo come lui ha fatto. Alla fine si classificherà 18°, ma questa posizione è il coronamento di un fantastico anno e giocatore.

Simon Kjaer
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