L’estate di Kjaer, tra europeo, rinnovo rossonero e fascia

L’evento drammatico a cui abbiamo assistito sabato tardo pomeriggio, ha catalizzato e sta tutt’ora catalizzando attenzione mediatica. Le immagini e la gestione delle stesse ha generato polemiche, il modo in cui è stata gestita l’informazione da parte dei quotidiani online altrettanto, ma su un punto nessuno può proferir parola ed è la capacità di reazione e gestione sul campo dello staff medico della Danimarca, degli operatori e dottori dello stadio di Copenaghen, e non ultimi anche dei compagni di squadra di Eriksen.

Su tutti ha colpito la fermezza e la presenza di Kjaer, che da fraterno amico è accorso per le primissime operazioni di soccorso, favorendo poi l’innesco perfetto di tutti i tasselli che hanno portato all’attuale miglioramento delle condizioni di Christian. In quegli attimi surreali Simon si è distinto per coraggio e risolutezza, una presenza ed una leadership che vanno ben oltre i valori sportivi.

Kjaer ha saputo soccorrere, supportare e parlare con tutti sul campo, con una calma e un’empatia fuori dal comune. Oltre la retorica social, molti colleghi, addetti ai lavori e semplici tifosi, hanno sottolineato queste doti, identificando il suo comportamento come esemplare, perfino erico come ha scritto il suo procuratore. Bello che dallo spavento enorme, tanti possano trarre insegnamenti.

Non sarà passata inosservato a Casa Milan tutto questo. Trovare un capitano che possa essere fuori da ogni discussione e polemica è uno degli argomenti per la dirigenza rossonera e la candidatura di Simon era già sui taccuini. Spesso ha giocato pur non essendo al top della forma, con grande concentrazione e sempre con presenza di spirito. E’ stato esempio di professionalità e di attaccamento alla maglia, specie nei momenti più tosti sportivamente parlando. La fascia dunque è un riconoscimento che Kjaer avrebbe già guadagnato sul campo con ogni probabilità.

E’ uno dei calciatori col contratto in scadenza nel 2022, ma dopo l’Europeo non ci sarebbe da stupirsi se fosse tra i primi a prolungare, magari un altro anno e magari coi gradi che certamente gli competono. Di sicuro è già da tempo stimato da parte di tutta la tifoseria, che sarebbe fiera di essere rappresentata in Italia ed in Europa da lui.

Simon Kjaer
Simon Kjaer – MilanPress, robe dell’altro diavolokjaer

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