Ex campione d’Europa con il Milan di Ancelotti, oggi sindaco della capitale georgiana Tbilisi, dove a ottobre si ricandiderà per un terzo mandato consecutivo. È padre di un calciatore che gli assomiglia e che porta il nome Levan, in ricordo del fratello rapito nel 2002 e ritrovato senza vita anni dopo. L’intervista de “La Gazzetta dello Sport” a Kaladze:
“Orgoglioso per l’esordio di mio figlio tra i professionisti. Lui ama il calcio, vedremo cosa gli riserverà il futuro. Deve lavorare tanto per riuscire in questo mondo. La notizia della morte di mio fratello fece soffrire tanto me e la mia famiglia a tal punto da rovinarmi il primo anno con la maglia del Milan, fortunatamente ho avuto accanto un gruppo di ragazzi eccezionali“.
“Fare il sindaco di Tbilisi è un impegno importante, quando riesco a fare cose belle per gli abitanti provo grande gioia come quando vincevo con il Milan“.
“Messaggio a Franco Baresi? Spero che si riprenda presto, sono al suo fianco e gli voglio bene“.
“Il mio Milan era una squadra eccezionale. Grazie a Berlusconi, Galliani e Braida si era formata una famiglia e noi dovevamo solo pensare a giocare. Mi hanno aiutato anche con la vicenda di mio fratello, il club rossonero sarà sempre come una seconda casa per me“.
“Champions che preferisco? La seconda ci ha permesso di vendicare la sconfitta di Instanbul contro il Liverpool, ma la prima è stata un qualcosa di eccezionale perchè nel gruppo c’erano diversi giovani che non avevano mai provato un’emozione di quel tipo. Battere la Juventus a Manchester è stato unico e buona parte del merito è stata di Ancelotti“.
“Sul Milan di oggi dico che Allegri è un vincente e Modric un fuoriclasse assoluto. Auguro loro di qualificarsi nuovamente in Champions per poi, magari, rivincerla, sarò sempre un loro tifoso“.


