Pietro Paolo Virdis ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Tuttosport in vista di Juventus-Milan, match in programma domani alle ore 18.00 all’Allianz Stadium. Ecco le parole dell’ex attaccante che ha giocato per entrambe le squadre.
Su Juventus e Milan: “Stanno percorrendo una strada. Certo, i tifosi si aspettavano qualcosa di più. Situazione particolare per entrambe. Il Milan, dopo la bella vittoria con l’Inter, aveva illuso: il tifo si attendeva risultati. Invece, con il Cagliari, è tornato indietro. E a me fa piacere per il Cagliari. Con il Como ha ripreso la via. Vediamo se questa è la volta buona. Invece la Juve ha inserito giocatori nuovi, sta crescendo poco a poco, ancora non ha trovato la quadra. Pronostico? Io tifo Milan, ma è una sfida aperta. Credo sarà una partita con un po’ di gol, lo spero“.
Sui due allenatori: “Conceicao e Thiago sono giovani, non inesperti perché hanno già mostrato il valore. Thiago Motta è stato la grande sorpresa del campionato con il Bologna e Conceicao ha vinto con il Porto. C’è tempo. Auguro a Thiago e al portoghese di diventare come loro (i grandi allenatore del passato, ndr). La tifoseria pretende tanto, e magari i giocatori non sono di prima presa. Ma è sempre così: i primi ad andarci di mezzo sono i tecnici. Non si scappa“.
Sul Milan: “Servono leader? C’è Maignan, anche se qualche errore recente…Non sta rendendo secondo le reali capacità. Aggiungo Theo Hernandez, ma deve essere nel verso giusto. È stato fantastico in passato, ha trascinato il Milan a grandi livelli, ci ha fatto divertire. Sulla fascia sinistra spingono lui e Leao del quale non puoi fare a meno. Sono determinanti. Ma Leao va ad alti e bassi, in passato ha fatto di più e meglio. Ormai lo conoscono, lo hanno studiato, lo raddoppiano, è meno facile partire ed andare“.
Su Ibrahimovic: “Gli resta da fare solo quello. Spero porti carisma, consapevolezza ai giocatori. È nato per il calcio, non credo avrà difficoltà ed ha personalità. Se poi convincerà il club ad acquistare calciatori sempre più forti, farà bene il suo mestiere“.


