lunedì, Giugno 27, 2022

Juventus-Milan senza storia: rossoneri devastanti allo Stadium, Pirlo travolto 3-0

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Difficile dire se Juventus-Milan di questa sera fosse la partita più importante dei rossoneri nell’ultimo lustro, ma di certo i ragazzi di Pioli si giocavano gran parte delle chance di approdare alla prossima Champions League, un obiettivo che sarebbe ampiamente meritato visto che i rossoneri sono stati per più di metà campionato in testa alla classifica di Serie A. Ebbene, i ragazzi di Pioli tirano fuori una prestazione sublime, espugnando lo Stadium con un perentorio 0-3.

Juventus-Milan, primo tempo

Pioli conferma le indiscrezioni della vigilia, lasciando contemporaneamente in panchina Ante Rebic e Rafael Leao e puntando dal primo minuto su Brahim Diaz, insieme agli altri dieci “titolarissimi”, Tomori compreso in luogo di Romagnoli. Nel suo solito 4-4-2, invece, Pirlo opta per due terzini offensivi come Cuadrado ed Alex Sandro, ed un uomo in più a centrocampo (McKennie) a sostenere le offensive di Chiesa, Morata e Ronaldo. La partita inizia subito sui binari dell’equilibrio, ma la prima occasione è di marca juventina: al quarto minuto, Cuadrado mette in mezzo e trova De Ligt, sulla cui girata c’è l’opposizione di Theo Hernandez. al ventesimo risponde il Milan, con Brahim Diaz che si accentra e lascia partire il destro: conclusione forte ma non abbastanza angolata, con Szczesny che si distende. Allo scoccare della mezz’ora, Donnarumma esce coi tempi sbagliati su un calcio d’angolo, sul secondo palo ci arriva di testa Chiellini che non inquadra lo specchio della porta. Sei minuti dopo, grande occasione per il Milan: Theo Hernandez entra tutto solo in area, poi mette in mezzo dove Ibrahimovic viene anticipato da Alex Sandro che salva i suoi. Negli ultimi dieci minuti, la partita diventa molto ruvida e spezzettata, con tanti contatti in campo e frequenti interruzioni del gioco. Ad inizio dei tre minuti di recupero, il Milan passa in vantaggio: Szczesny respinge male un cross dalla destra, la palla arriva a Brahim Diaz, che salta Cuadrado e poi la mette nell’incrocio dei pali opposto, mandando le squadre a riposo coi rossoneri in vantaggio per 1-0.

Juventus-Milan, secondo tempo

La ripresa inizia subito con una Juventus ferita e proiettata in avanti: dopo un minuto Bentancur arriva in area e lascia partire un destro radente sul quale Donnarumma si deve superare. Al minuto 8 l’episodio che può indirizzare ulteriormente la partita: Valeri non vede live un macroscopico fallo di mano di Chiellini in area, ma poi – richiamato dal VAR – concede il rigore. Alla battuta va Franck Kessie, che però calcia debole e poco angolato e trova la respinta di Szczesny. Al ventesimo, Zlatan Ibrahimovic alza bandiera bianca per un problema al ginocchio e, molto dolorante, lascia il campo ad Ante Rebic. Pirlo risponde con Kulusevski al posto di Bentancur, schierando i suoi con un 4-2-4. Poco dopo anche uno stremato Brahim Diaz chiede il cambio: al suo posto dentro Krunic, per rintuzzare il centrocampo. I cambi da una parte e dall’altra spostano il fulcro della partita tutto nella metà campo rossonera, ma quando va in avanti il Milan è sempre pericoloso e al 33′ trova il raddoppio: Ante Rebic riceve palla sui venticinque metri e apre il piattone mettendo il pallone meravigliosamente nel sette con Szczesny immobile. La Juventus è in bambola e pochi minuti dopo cala il tris: punizione di Calhanoglu dalla destra, Fikayo Tomori a centro area ci mette la testa e batte ancora Szczesny. Negli ultimi dieci minuti, recupero compreso, i padroni di casa ci provano prima con Dybala e poi con Kulusevski, ma il risultato di Juventus-Milan non cambia ed i rossoneri salgono al secondo posto a quota 72 insieme all’Atalanta e si mettono anche in vantaggio sui bianconeri negli scontri diretti.

Juventus-Milan: Brahim Diaz e Stefano Pioli (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Juventus-Milan: Brahim Diaz e Stefano Pioli (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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