MP ESCLUSIVO – Giuseppe Galderisi: “Ibra e CR7 decisivi solo con la loro presenza. L’intensità del Milan…”

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Juventus-Milan è oramai alle porte. Siamo alla vigilia di una delle gare più importanti degli ultimi 10 anni del club rossonero. È una sfida che riporta alla memoria grandi scontri del passato e grandi ex di entrambe le squadre. Basti pensare che in panchina ci saranno Andrea Pirlo e Stefano Pioli, entrambi con la squadra avversaria marchiata sulla propria pelle.

La Redazione di MilanPress.it ha deciso di contattare uno di questi doppi ex: si tratta di Giuseppe “Nanu” Galderisi. Cresciuto nel vivaio bianconero, l’attaccante di origine salernitana ha debuttato con la maglia della Vecchia Signora in Serie A il 9 novembre 1980, in un Perugia-Juventus terminato 0-0. Proprio con i bianconeri ha vinto 2 Scudetti ed un Coppa Italia. Nell’estate ’86 il suo trasferimento al Milan, con il quale giocherà una stagione (’86/’87), mentre nella seconda ’89/’90 non riuscì a trovare spazio e venne ceduto al Padova, con il quale avrà le migliori fortune. 28 presenze ufficiali e 4 gol con la maglia rossonera tra Serie A e Coppa Italia. Ecco l’intervista esclusiva gentilmente concessa ai nostri microfoni.

Chi si gioca di più tra le due squadre? 

Non c’è chi si gioca di più, ma è una partita importante ovviamente. Potenzialmente potrebbe essere decisiva, ma poi mancano ancora 3 partite“.

Quali sono le sue impressioni sulla Juventus vista a Udine?

La Juventus vista per 80′ a Udine è una squadra che ha fatto fatica a costruire. Era una squadra tesa, nervosa, che faceva molta fatica a concludere. Il rigore ed il secondo gol sono sicuramente una spinta incredibile: lo dimostra l’abbraccio e lo sfogo di rabbia. Quello può essere una grande risorsa, perché sono quegli episodi che fanno scattare le molle“.

Che gara sarà quella del Milan?

Il Milan farà la sua partita, lo conosciamo. Può aver avuto un momento di difficoltà, ha perso parecchi punti, ma ha sbagliato poche partite. Ha sempre giocato a calcio con una buona identità, con una buona convinzione. Credo che la partita si baserà su queste cose: l’intensità del Milan per togliere tempo e spazio alla Juventus, che però avrà più carica, energia e convinzione. Ne uscirà sicuramente una partita interessante“.

Come si deciderà la lotta Champions?

Questo campionato adesso diventa veramente bello per quel che riguarda la qualificazione alla Champions, perché ci sono 5 squadre che lottano per 3 posti. Negli scontri diretti come questo si deciderà molto“.

La scorsa settimana Donnarumma è stato protagonista di uno scontro verbale con degli ultras a Milanello. Quanto lo influenzerà l’accaduto?

Penso che il Milan sia stato abbastanza chiaro: il contratto di Donnarumma si discuterà a fine campionato, ha tolto ogni dubbio. Chi ha fatto il giocatore a certi livelli certe situazioni le ha vissute. Nonostante la giovane età, Donnarumma è già un ragazzo maturo e ha le spalle larghe. Non credo che inciderà, anzi credo farà una grande partita. Ci vuole un grande Donnarumma a Torino, sebbene ci sarà un Milan molto attento: come ha sempre dimostrato dovrà essere determinante e lo sarà“.

Capitolo Ibrahimovic: quanto può incidere una figura come lui in una gara così decisiva?

Il Milan ha un’identità e mentalità ottima, gioca un calcio consolidato. Spesso e volentieri ha sopperito anche all’assenza di Ibrahimovic e la squadra ha sempre mantenuto la sua idea di calcio, la sua aggressività ed intensità. Poi non si scopre l’acqua calda, lo dice anche Pioli: con Ibra è un altro Milan. Si finalizza con più cattiveria. L’attenzione è catalizzata su di lui e qualcuno potrebbe approfittarne“.

Vede un Cristiano Ronaldo in difficoltà? La classifica marcatori dice 27 gol in campionato, ma sembra aver perso un po’ di brillantezza.

Ronaldo può essere in difficoltà 70′ come la Juve a Udine, ma appena c’è una mezza palla lui fa gol“.

Sono loro due i giocatori chiave per questa gara?

Come fai a dire che non saranno questi i giocatori determinanti (Ibrahimovic e Cristiano Ronaldo, ndr)? Se non lo sono attraverso i loro gol, lo sono con la loro presenza. In una partita del genere il loro stato d’animo, la loro convinzione, la loro forza saranno caratteristiche di tutta la squadra“.

Giuseppe Galderisi – MilanPress, robe dell’altro diavolo

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