Joao Felix a margine dell’evento di ieri al The Pitch-Football Store di Milano ha parlato anche ai microfoni di Sportitalia. Queste le parole di Joao Felix:
Se da bambino sognava il Milan: “Quando siamo bambini, guardiamo sempre tanto calcio in TV o su YouTube eccetera. E chiaramente il Milan salta sempre fuori, guardando video di ex giocatori del Milan. Sappiamo tutti che il Milan è una delle migliori squadre del mondo, con più storia, una delle squadre con più Champions League vinte al mondo. E lì si vede la grandezza del club e chiaramente qualsiasi bambino sognava di giocare per il Milan, perché il Milan, come il Barcellona o il Real Madrid, fanno parte di quel gruppo di élite”.
Se si ricorda il litigio con Conceicao in un vecchio Benfica-Porto: “Sì, era una sfida che col Benfica avevamo vinto 2-1 in casa del Porto e da secondi li avevamo sorpassati al primo posto. E lo sappiamo com’è lui, stava arrabbiato e non mi volle dare la mano. Però sono cose di calcio, chi lo conosce lo capisce bene. Quando la partita finisce è tutta un’altra cosa. Com’è andata dopo? Bene! Dopo quell’episodio sono in estate sono stato in vacanza a casa sua. Lui come nessun’altro vive tantissimo il calcio. Sono cose che passano”.
Se il Milan è speciale: “Certo, il Milan è un club storico, dello stesso livello di Barcellona, Real Madrid, Manchester United, che anche se non sta attraversando un buon momento resta una big del passato. E il Milan sta in questo gruppo: ovviamente è importante e diverso giocare qua, perché la responsabilità è molto grande”.
Sulla finale di Coppa Italia: “L’importante è vivere giorno dopo giorno, partita dopo partita, ma è chiaro che abbiamo in testa la finale di Coppa anche perché ci qualificherebbe per l’Europa League, visto che tramite il campionato è un po’ difficile. Però ora abbiamo il Genoa, è importante vincere queste partite prima della finale, in modo da arrivare ben preparati e con fiducia per vincere il trofeo”.
Sul rapporto con Leao: “Io e Rafa non abbiamo mai giocato contro in prima squadra quando ero al Benfica, ma solo nelle giovanili. Ci siamo conosciuti nella nazionale Under 21 per la prima volta. Mi ricordo invece una partita nell’Under 17 in cui se avessimo vinto contro il suo Sporting avremmo vinto il trofeo, ma invece vinsero loro e Rafa fece uno o due gol. Me lo ricordo perfettamente, perché poi abbiamo perso il campionato: è stata quella la prima volta in cui ho sentito parlare di Rafa Leao”.
Su Theo Hernandez: “Sì, l’ho conosciuto qui, non ci eravamo mai incontrati prima. La verità è che una bravissima persona, vado molto d’accordo con lui, è super divertente. Condividiamo un sacco di cose che ci piacciono. Ovviamente gli ho chiesto com’è il Milan e mi ha raccontato meraviglie di questo club, sta tanto bene qua”.
Se si sente pronto: “Lavoro sempre per essere preparato, qualsiasi sia il momento, che sia la finale di Coppa o la partita contro l’ultima in classifica. Quello che succederà, succederà. E speriamo di vincere!”.
Se gli piace il gruppo: “Sì, molto. E’ una squadra di bellissime persone. Non posso nominarne uno con cui mi trovo male, perché sono tutte persone splendide, abbiamo un grande gruppo. E se continuiamo così, con buoni risultati e buone vittorie, concentrati, possiamo raggiungere grandi traguardi”.
Su cosa chiede ai tifosi: “Che ci appoggino tanto, abbiamo bisogno di voi! Parte del nostro calcio dipende anche da voi. Vi aspettiamo lì e speriamo di festeggiare insieme a voi”.


