Che piaccia o non piaccia – ma sembra che piaccia – in questo momento temporale Jimenez è diventato un titolare del Milan di Fonseca. Se col Genoa c’è stato un indizio, col Verona è sembrato lampante: il terzino è pronto a giocarsi una maglia da titolare in prima squadra, sfruttando il momento poco brillante degli estremi bassi, specie di Theo Hernandez.
L’energia e la determinazione vista contro i liguri e i veneti servirà a maggior ragione nel prossimo impegno, contro la Roma, in cui sarà assente anche Rafael Leao. Facile pensare che lo spagnolo avrà dunque un’altra chance per confermare il proprio talento, una sorta di prova del nove vista la caratura dell’avversario.
Jimenez dovrebbe sostituire proprio Rafa, alle prese con l’infortunio al flessore sinistro. Giusto avanzare l’ex Real Madrid e abbassare Theo? Probabilmente sì. In primis perché Alex è in fiducia e potrebbe essere più ispirato del compagno, e secondo perché il francese non è famoso per i suoi dribbling, fondamentale chiave per un esterno alto di fascia.
Ma quando tornerà Rafa, che ne sarà di Jimenez se dovesse cominciare ad ingranare anche Theo? Una soluzione alternativa potrebbe esserci. Sì, perché Alex avrebbe le caratteristiche perfette per recitare il ruolo “alla Musah”, ovvero avere compiti offensivi nel classico 4231 in fase di possesso, sulla destra, e difensivi nell’ormai abitudinario 442 rossonero in fase di non possesso. Rispetto a Yunus, ad esempio, Jimenez ha sicuramente più doti tecniche e questo potrebbe giocare un ruolo fondamentale in fase offensiva. Una possibilità che Fonseca dovrebbe prendere in considerazione. Anche perché Alex, questo Alex, è dura da lasciar fuori.


