Jashari-Milan, 14 anni dopo: il bambino del terzo anello alla guida del centrocampo

“No! Provare no! Fare, o non fare! Non c’è provare!”, la celebre frase tratta dal film L’impero colpisce ancora di Irvin Kerschner si proietta automaticamente sulla trattativa infinita che ha portato Ardon Jashari a vestire la maglia del Milan. Non è ancora chiaro se Tare si fosse intestardito sull’acquisto del centrocampista svizzero, ma il prolungato contatto con il Club Brugge non farebbe pensare a scenari alternativi.

Guardare e giocare: dopo 14 anni si ribalta la situazione

Il Jashari-Day si è svolto nella giornata di ieri con grande attenzione, lato giocatore prevale (e non prevarica) l’emozione di vivere un sogno nato tanti anni fa. Quella foto scattata nel 2011 a San Siro, per guardare Milan-Barcellona dal terzo anello, è il primo capitolo di un libro che oggi torna sullo stesso prato, con un ruolo cambiato e una storia da scrivere in prima persona.

La perseveranza davanti tutti i “NO” del Club Brugge

Al momento delle visite mediche e dell’arrivo a Casa Milan per la firma sul contratto, sembrava che Jashari avesse scelto quel vestito appositamente per l’occasione. Persino la penna nel taschino della giacca sembrava parte del piano, anche se il nero su bianco è arrivato con quella rossonera. Tutto curato nei minimi dettagli, perseveranza e voglia hanno vinto su tutti i “NO”  avanzati dal Brugge.

Jashari’s radar: dati OPTA

Passaggio preciso, imbucata facile, da lavorare sui contrasti (9% di percentuale) e gli intercetti (1) per match. Secondo un’attenta analisi dei dati OPTA, Jashari presenta un’ottima percentuale di passaggi riusciti nei 90 minuti (86,7%) e un importante numero di azioni da gol create (quasi 3 a partita). Altro elemento da non sottovalutare sono i passaggi progressivi – portano il gioco in avanti in modo evidente e avvicinano la squadra alla porta avversaria – dello svizzero (7.28 ogni 90 minuti).

Fantasia? No, pura realtà

Se giocasse anche solo con la metà della convinzione mostrata per vestire rossonero, Allegri si ritroverebbe un centrocampista adatto a qualsiasi scenario. Ma se porterà in campo tutta quella fame, quella voglia di Milan cresciuta insieme a lui fin da bambino, difficilmente perderà il contatto diretto con la realtà: non si tratta più di fantasia.

Milan: Ardon Jashari - MilanPress, robe dell'altro diavolo
Milan: Ardon Jashari – MilanPress, robe dell’altro diavolo

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