Spezia, Italiano: “Per ottenere i risultati bisogna giocar bene, una squadra deve avere un’identità”

Domani sera c’è Spezia-Milan e l’allenatore della compagine ligure, Vincenzo Italiano, ha parlato ai microfoni dell’edizione odierna del Corriere dello Sport: “Da calciatore, ho capito che, per ottenere qualche risultato, è necessario giocare bene. Questo significa che bisogna stare attenti in entrambe le fasi, aggredire e proporre qualcosa. A speculare, soprattutto se sei lo Spezia, vinci poche partite. Se hai qualche idea, invece, puoi mettere in difficoltà chiunque. In ogni caso, conta solo la posizione che si occupa a fine campionato. Per me, giocare bene equivale a occupare lo spazio, muoversi nella maniera giusta quando non si ha la palla, andare a riconquistarla e concedere poco. Io sono al primo anno di Serie A e, appena ci ho messo piede, mi sono reso conto che tutte le squadre funzionano come orologi”.

Sull’evoluzione del calcio: “La costruzione, la ricerca del gol in più, il coraggio e la consapevolezza del rischio. Sono questi i pilastri del calcio moderno. Io non pontifico, cerco di imparare. Di sicuro arrivano input significativi dalla frequentazione delle coppe europee, ma anche da noi la musica è diversa da un po’. L’Atalanta di Gasperini è un esempio. Pressa molto, è sempre alla ricerca dell’azione offensiva, accetta il pericolo dell’uno contro uno. Tutto questo, oltre a fare spettacolo, responsabilizza i calciatori, li spinge a crescere. Bisogna uscire dal campo con il sorriso, quello è l’obiettivo da perseguire”.

Sul ruolo dell’allenatore: “Io credo che, per un allenatore, la prima cosa da realizzare sia l’empatia con i giocatori. Fatto questo, può accadere qualcosa di travolgente in qualsiasi squadra. Dal Milan di Sacchi al Barcellona di Guardiola, non ho mai visto una squadra vincere senza un’idea di gioco. Penso che ciascuno di noi tecnici speri di lasciare ai propri giocatori un bel ricordo. I miei allenatori, con me, lo hanno fatto. Per lavorare bene, devi avere lo spirito dell’insegnante e contemporaneamente restare allievo. Altrimenti, non cogli i momenti giusti e non comunichi niente agli altri”.

Spezia: Vincenzo Italiano - Milanpress, robe dell'altro diavolo
Spezia: Vincenzo Italiano – Milanpress, robe dell’altro diavolo

 

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