Italia, un allenatore che comunica il suo esonero: dove l’avevamo già visto? Spalletti e il metodo Fonseca

Normalmente sarebbe dovuta essere la vigilia di un match importante di qualificazione al prossimo Mondiale, ma l’extra campo ha preso prepotentemente piede. L’Italia sfiderà domani sera la Moldavia nel secondo match del girone dopo la pesante sconfitta per 3-0 contro la Norvegia all’esordio. E lo farà con… un commissario tecnico già esonerato. La particolarità? Luciano Spalletti ha comunicato il proprio esonero in prima persona in conferenza stampa, solo nella delusione e nella commozione, visibile nei suoi occhi.

Un approccio comunicativo decisamente singolare, ma non unico nel suo genere. Dove l’avevamo già visto? Certo, a dicembre nel Milan quando Paulo Fonseca comunicò ai media presenti all’esterno di San Siro la decisione della dirigenza dopo la gara pareggiata contro la Roma. Tutto ciò in auto, dopo essere stato mandato a rilasciare interviste e parlare in conferenza stampa con le voci di esonero che si facevano sempre più forti. Solo, anche in quel caso.

Un’umiliazione che si sarebbero risparmiati entrambi. O meglio, che sarebbe stato corretto risparmiare ad entrambi. Una riflessione, la nostra, che parte dagli ottimi spunti forniti dal collega Alessandro Alciato sul suo profilo X.

Quella dell’auto-esonero sta diventando una pratica utilizzata e in tutta onestà denota un problema da parte di chi gestisce le rispettive realtà. Da un lato c’è un presidente federale, Gabriele Gravina, che era impegnato a Parma al Festival della Serie A. Dall’altro c’era una dirigenza, quella formata da Giorgio Furlani, Zlatan Ibrahimovic e Geoffrey Moncada, che si era rinchiusa all’interno di San Siro e non aveva rilasciato dichiarazioni. In ambedue le situazioni, si denotano due gestioni a tratti folli e prive di ogni riguardo verso il professionista e l’uomo. In entrambi i casi si denota un’approssimazione dilagante e una poca cura dei dettagli. Qualcosa che sorprende? Non proprio, i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Tante volte si parla di “pesce che puzza dalla testa”: non si va troppo lontani nella spiegazione di quanto accade in realtà di questo tipo.

Olympique Lione: Paulo Fonseca (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Olympique Lione: Paulo Fonseca (Photo Credit: Agenzia Fotogramma
Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

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