Intestardirsi o cambiare

A dodici giornate dalla fine del campionato, il Milan si trova a dieci lunghezze dall’Inter che prepara fuochi, striscioni, bandiere e tutto ciò che serve per una festa in piazza Duomo. Dieci punti che oggi somigliano ad un abisso insormontabile per il Diavolo che a causa di tanti episodi, e soprattutto per colpa di se stesso, ha progressivamente perso terreno dai cugini, finendo in una scomoda terra di mezzo: con un margine rassicurante sul quinto posto, ma ormai fuori dalla reale corsa allo scudetto.

Nient’altro da perdere

Una situazione che affonda le radici nei tanti punti lasciati per strada, in un gioco raramente brillante, in una fase arretrata non perfetta e in una pericolosità offensiva calata soprattutto nelle ultime uscite. Arrivati a questo punto, la domanda sorge spontanea: continuare su questa strada o cambiare qualcosa? Allegri e i giocatori, di fatto, non hanno più niente da perdere. Salvo clamorosi (e ulteriori) scivoloni, i rossoneri chiuderanno questo campionato tra le prime quattro, centrando l’obiettivo prefissato di inizio stagione: la Champions League.

Milan-Parma: il gol di Mariano Troilo (Photo Credit: Fabrizio Andrea Bertani / Pacific Press / Shutterstock / IPA via IPA Agency)
Milan-Parma: il gol di Mariano Troilo (Photo Credit: Fabrizio Andrea Bertani / Pacific Press / Shutterstock / IPA via IPA Agency)

È qui però che può e deve cambiare qualcosa nella testa e nei ragionamenti. In più di un’occasione il Milan avrebbe potuto variare spartito, visto che siamo in orbita Sanremo. Per caratteristiche degli interpreti, per trovare un guizzo in mezzo a un mare piatto, per concedere spazio a chi merita minutaggio, e – perché no – per modificare riferimenti tattici ormai letti con sempre maggiore facilità dagli avversari.

Intestardirsi o cambiare

L’idea più intrigante è quella di un parziale cambio di pelle, anche dal punto di vista tattico: passare stabilmente a una linea a quattro e aggiungere peso offensivo, invece di restare ancorati a un sistema che, alla lunga, ha finito per diventare prevedibile. Il 3-5-2 ha garantito equilibrio per lunghi tratti della stagione, ma con il passare delle settimane è apparso sempre più conservativo e, per certi versi, poco aderente alle qualità di questa rosa.

Intestardirsi o cambiare non è più solo un dubbio teorico: è il vero snodo del finale di stagione. Continuare per inerzia o provare a osare qualcosa di diverso per ridare slancio alla stagione e a una squadra che, oggi, sembra aver trovato solidità ma non ancora il coraggio di alzare davvero l’asticella.

Milan-Parma: Rafael Leao (Photo Credit: sportinfoto / DeFodi Images / IPA via IPA Agency)
Milan-Parma: Rafael Leao (Photo Credit: sportinfoto / DeFodi Images / IPA via IPA Agency)

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