MP VAR Room, Inter-Milan, gli episodi arbitrali visti dal regolamento

Termina 1-0 il ritorno della semifinale di Champions League tra Inter e Milan che permette ai nerazzurri di strappare un pass per la finale a Istanbul. Ad arbitrare il match è stato il francese Clement Turpin. Si vada ora ad analizzare quanto successo nella nostra consueta Var Room.

Il primo tempo vede una partita giocata su buoni ritmi, in cui il Milan cerca di fare la partita per provare a rimediare lo svantaggio della squadra, mentre l’Inter sfrutta le ripartenze fulminee e gli errori dei rossoneri. L’arbitro tende a far giocare molto, evitando di fischiare alcuni contatti e preferendo in certi casi il dialogo ai provvedimenti disciplinari. Verso il quindicesimo minuto il gioco inizia ad essere spezzettato da Turpin che si vede quasi costretto a fischiare maggiormente per non innervosire la gara.

Al minuto 22 Tonali atterra Lautaro che stava ripartendo in contropiede; per il direttore di gara è fallo ma non arriva il cartellino giallo. A nostro parere la scelta è condivisibile visto il metro adottato da Turpin, ma secondo le regole il cartellino sarebbe dovuto arrivare per aver interrotto una SPA. Al minuto 32 vi è un episodio che vede protagonisti Theo e Dumfries: Il francese contende il pallone e l’olandese si abbassa con la testa venendo colpito da Theo. In questo caso non si può parlare di intervento imprudente in quanto Hernandez non vede l’avversario arrivare ed è lo stesso Dumfries a costituire un pericolo per se stesso.

Dopo 3 minuti di recupero il diretto di gara francese fischia la fine del primo tempo, che ha visto una partita giocata con buona intensità da entrambe le compagini.

Riparte la seconda frazione di gioco. Al minuto 52 del secondo tempo Acerbi dà un pestone a Tonali nell’area di rigore rossonera, ma l’arbitro non ha lo sguardo rivolto verso quella zona e il fallo gli viene ravvisato dal guardalinee. In questo caso ci sarebbe potuto stare il cartellino giallo per imprudenza, anche se condividiamo anche la scelta di non ammonire. Al minuto 56 arriva invece la prima ammonizione della gara ai danni di Thiaw che ferma trattenendo irregolarmente Martinez lanciato in contropiede. La scelta è giustissima.

Al minuto 59 vi è un fallo simile al precedente commesso da Di Marco su Calabria che stava avviando una possibile azione di contropiede; in questo caso, nonostante la distanza dalla porta fosse notevole, il cartellino giallo ci stava in quanto comunque la trattenuta del nerazzurro è evidente e lampante.

Al minuto 74 arriva il vantaggio dell’Inter: dopo un’azione confusa in area di rigore, il pallone arriva a Lautaro che tira e segna bucando Maignan sul suo palo. La rete è regolare. Dal minuto 78 in poi iniziano a saltare i nervi della squadra rossonera e la frustrazione si fa sentire: dopo un battibecco tra Tonali e Barella Turpin decide di ammonirli entrambi. Infine al minuto 80 Krunic commette un fallo imprudente ai danni di Calhanoglu. Ciò provoca la reazione dei compagni di squadra del nerazzurro e nella mischia vengono ammoniti Lautaro, Kalulu, Tomori e Krunic.

Dopo soltanto 3 minuti di recupero l’arbitro fischia la fine del match decretando l’eliminazione del Milan dalla competizione.

Una prova solida quella del direttore di gara francese, il quale ha preferito gestire con il dialogo il primo tempo, per poi utilizzare i cartellini nella ripresa. Al di là di qualche imprecisione e qualche breve momento di tensione la gara non è mai sfuggita di mano e il Var è stato inoperoso.

MP VAR Room (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
MP VAR Room (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Denis Fava
Denis Fava
Ragazzo nato nel 2001, appassionato di calcio e del racconto, sono laureato in Scienze della Comunicazione, con una specializzazione in Editoria e Giornalismo. Mi piace unire la passione per la narrazione a una formazione solida nel mondo dei media, con l’obiettivo di trasformare le parole e lo sport in strumenti di racconto e informazione.

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