Di Canio: “Sorpreso dal crollo verticale del Milan. Se Ibra è ancora fondamentale, i giocatori non sono maturati”

L’ex giocatore rossonero e oggi opinionista di Sky Sport Paolo Di Canio ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Tuttosport nella quale ha parlato della situazione di Milan e Inter. Ecco la sua analisi.

“Per me partivano come favorite. Mi ha sorpreso il crollo verticale del Milan a gennaio e non pensavo a questo percorso di alti e bassi dell’Inter soprattutto dopo la vittoria di inizio anno contro il Napoli. Entrambe stanno andando molto bene in Europa, ma in Serie A si aggrappano all’alibi del Napoli che vola e questo non basta. I punti in classifica sono pochi, Milan e Inter in campionato sono nettamente al di sotto dei loro standard e le sconfitte sono troppe. Pensando anche al monte ingaggi della Lazio, non arrivare tra le prime quattro sarebbe devastante, tecnicamente ed economicamente. Penso che solo la finale di Champions, anche senza vincerla, potrebbe dare un senso al mancato traguardo in campionato. Però conta troppo entrare nelle prime quattro, quindi mi viene da dire che, per assurdo, sarebbe meglio uscire ora dalla Champions per non fallire l’obiettivo minimo in Serie A“.

Sulla differenza tra Pioli e Inzaghi: “Stefano non ricorda a ogni gara sbagliata di aver vinto lo scudetto, ma è critico con se stesso e i giocatori. Inzaghi, e lo dico con tutto il bene del mondo, forse non ha ancora capito dove si trova e rivendica con un orgoglio un po’ infantile tutte le cose che ha fatto bene. Attenzione, nessuno gliene disconosce, ma bisogna tarare il percorso che si fa. Il club gli ha chiesto di arrivare fra le prime quattro, ma non quarto“.

Sul Milan: “La squadra l’anno scorso ha over performato e ha sfruttato gli errori dell’Inter. Ma il Milan ha giocatori normali, funzionali; ha vinto quando la catena di sinistra formata da Theo e Leao è andata sopra il suo livello. Ma si può andare avanti con Giroud e Ibra alla loro età? Tomori per esempio ha fatto bene l’anno scorso, ma adesso? Era la quinta scelta al Chelsea, non può diventare Baresi o Beckenbauer. Non dico Tomori non sia bravo, ma ci sono le categorie. Se la squadra non va al 150% rimanendo compatta, non rende. Pensavo poi che Leao esplodesse definitivamente, invece, fra discontinuità, atteggiamenti sbagliati e il rinnovo del contratto è diventato un problema. E se perdi un’eccellenza come poteva essere lui, come fai a rimanere in alto considerando il resto? Il Milan mi ha sorpreso negativamente perché mi aspettavo una crescita generale, invece ha perso sicurezza e identità. Se avere Ibra in campo o in panchina fa la differenza, significa che i giocatori non sono maturati e hanno bisogno del tutor“.

Su Milan-Napoli in Champions League: “Il Napoli ha entusiasmo e non mi aspetto un calo. Però ha molto da perdere perché è più forte e tutti ormai si aspettano che arrivi in finale. Il Milan, però, non parte battuto: i rossoneri hanno il dna europeo e San Siro che in questi casi può fare la differenza“.

Paolo Di Canio - MilanPress, robe dell'altro diavolo
Paolo Di Canio – MilanPress, robe dell’altro diavolo
Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

Condividi

Più letti

Leggi anche
Milanpress

Ben quattordici sfide dal 10 al 12 ottobre: gli impegni nel weekend del settore giovanile

"Un weekend ricco di gare per il Settore Giovanile...

Ex Milan, Vincenzo Montella esonerato da commissario tecnico della Turchia

Si è conclusa dopo tre anni l'avventura di Vincenzo...