Uscito questa mattina nelle edicole, il settimanale de La Gazzetta dello Sport, Sportweek, ha realizzato un’intervista a Yannick Bright, mediano 23enne dell’Inter Miami. Nato a Zibido San Giacomo (alle porte di Milano) da madre bresciana e padre della Costa d’Avorio, ha un fratello minore, Kevin, classe 2003, centrocampista dell’Alcione in Serie C, cresciuto nel settore giovanile del Milan. Queste le parole di Bright: “Per questo siamo tutti di fede rossonera. Era lui il calciatore di casa, a me piaceva giocare ma anche studiare. Quando mi hanno offerto l’opportunità di fare entrambe le cose, non ci ho pensato due volte. Mi arrivò un messaggio dell’agenzia “YesWeCollege”, una di quelle che recluta, per il mercato statunitense, studenti-calciatori sul territorio italiano. Mi sono detto: “Ok, voglio andare in America!”. Il provino è andato bene, mi hanno offerto una borsa di studio e nell’agosto 2020, in pieno Covid, sono partito. Destinazione Durham, University of New Hampshire”.
Bright prosegue: “Giocare in squadra con Messi? Se me lo avessero detto qualche anno fa, avrei risposto: “Ma siete ubriachi?”. Da piccolo avevo fatto dei provini per Inter, Milan e Atalanta. Andarono tutti male e in D giocavo poco… Ora i miei genitori e i miei amici mi chiedono foto con Leo. È dura dire di no ma cerco di essere il più professionale possibile: alla fine è un mio compagno di squadra”.


