Il presidente dell’Inter Giuseppe Marotta, è tornato a parlare del tema ‘stadio a Milano‘ nel corso della sesta edizione dello Sport Industry Talk organizzato da RCS Academy a Roma. Queste le sue parole prima al riguardo della sostenibilità dei club e poi sul tema, strettamente collegato, stadio:
“La sostenibilità è il primo obiettivo che i nuovi proprietari si pongono ed è giusto sia così – conferma subito Marotta –. Il calcio è passato da un modello di mecenatismo, poi meno male sono arrivati i fondi perché immagino quello che sarebbe potuto capitare in una città come Milano. La sostenibilità passa da due vie: la valorizzazione delle risorse e il contenimento dei costi. Ma prima viene l’aspetto sportivo che è la locomotiva che traina tutti gli altri vagoni. Abbiamo ruoli e deleghe precise, sono molto soddisfatti“.
“Stadio? Uno stadio è la casa di un club, rappresenta un luogo di aggregazione. Il calcio è un fenomeno di forte aggregazione, Inter e Milan viaggiano su 70mila persone di media allo stadio. Deve rappresentare un momento di incontro durante la settimana: la volontà è che non sia solo una cattedrale nel deserto ma sia un centro di aggregazione da una parte e rappresenti un asset patrimoniale che genera ricavi molto importanti se gestito bene. Oaktree e RedBird hanno capito che rappresenta uno strumento di redditività, giusto cercare di arrivare ad una conclusione. In Italia – conclude – siamo fanalino di coda come strutture, questa è una esigenza prioritaria per far sì che ogni club dia continuità e permetta ai propri tifosi di poter vivere uno spazio che sentono loro“.


