Tra due settimane esatte, a quest’ora, il Milan starà giocando i minuti finali del primo tempo della sua prima partita ufficiale. Si tratta, come i tifosi rossoneri ben sanno, del preliminare di Coppa Italia contro il Bari, match reso necessario dal fatto che, a causa del piazzamento in campionato, il club rossonero non è riuscito a rientrare tra le otto teste di serie della competizione. E, con già due mesi di calciomercato alle spalle, e una tournée asiatica appena conclusa, si può fare un primo bilancio di quelli che sono i punti fermi e le incognite di queste prime settimane di Allegri-bis. Le tre amichevoli contro Arsenal, Liverpool e Perth Glory hanno consegnato un Milan sicuramente più compatto, attento difensivamente e corale rispetto al passato, anche se ad oggi non è chiaro quale sarà il modulo di partenza.
Il tecnico livornese nelle prime uscite ha alternato il 3-4-2-1 e il 4-3-3, con quest’ultimo che, per le caratteristiche della rosa, dovrebbe essere lo schieramento prescelto. Max ha variato tutti i calciatori della rosa utilizzandoli in diverse posizioni, operato più cambi possibili durante i vari match, ma ha sempre schierato dal primo minuto solo due calciatori: Strahinja Pavlovic e Robin Loftus-Cheek. Ecco, i primi due punti fermi del Milan di Allegri sembrano essere proprio loro: il serbo ha le caratteristiche giuste per essere un perno del modus operandi allegriano: difensore alto, che fa del fisico e della battaglia i suoi punti di forza, tanto che qualcuno lo ha accostato, per caratteristiche, a quello che Chiellini era nella difesa della Juventus di Allegri. L’inglese, invece, ha le potenzialità per essere un “tuttocampista”: sempre restando in ottica di paragoni con il “passato allegriano”, una sorta di nuovo Kevin-Prince Boateng.
Milan, tra certezze e punti interrogativi
Per il resto, ipotizzando l’utilizzo del 4-3-3, tra i pali la certezza è ovviamente Mike Maignan, che sarà capitano del Diavolo; in difesa, Tomori e Thiaw dovrebbero contendersi il posto accanto a Pavlovic con sugli esterni Estupinan a sinistra e Alex Jimenez a destra. In mediana – oltre a Loftus-Cheek, ed in attesa di capire chi arriverà dal mercato (Jashari? Guerra? Un “mister X”?) – dovrebbero agire, almeno nelle prime partite, Ricci e Fofana, in attesa che Modric raggiunga il top della forma dopo le fatiche estive con il Real Madrid, mentre in avanti il tridente è pressoché fatto, e composto da Pulisic, Leao e Gimenez.
L’alternativa a questo scacchiere tattico è, come dicevamo, il passaggio alla difesa a tre, con l’inserimento di un ulteriore centrale difensivo al posto presumibilmente di Gimenez, con la situazione che potrebbe ancora cambiare qualora, con l’arrivo di un nuovo centravanti, Allegri opti per un attacco pesante composto da due bomber. Insomma, a due settimana dallo start della nuova stagione, nel Milan ci sono alcune certezze e molti punti interrogativi: ne capiremo di più nei prossimi quattordici giorni, a cominciare dalle ultime due amichevoli, contro Leeds e Chelsea.


