E’ un vero e proprio obiettivo di mercato Federico Chiesa per il Milan. Dopo le tante voci che accostavano il gioiellino della Fiorentina prevalentemente a Juventus e Inter, ecco che si è inserito il Milan. Nelle ultime ore diverse voci si sono susseguite riguardo un possibile interesse dei rossoneri per uno degli esterni d’attacco più ambiti in Italia. Il classe 1997, dopo una stagione con alti e bassi, e come si vocifera da tempo, non dovrebbe rimanere a lungo alla Fiorentina ed ogni sessione di mercato il suo nome è sempre tra i più chiacchierati.
Quest’anno si parlerà di Chiesa anche dalle parti di via Aldo Rossi. La conferma di Pioli sulla panchina rossonera ha cambiato i piani di mercato del Milan che adesso punterà alla continuità con qualche innesto mirato per alzare il livello. Proprio il nome di Chiesa potrebbe rientrare in questa categoria ma l’operazione si preannuncia molto difficile oltre che rischiosa.
I PRO E I CONTRO
Analizzando l’operazione, sono diversi gli aspetti, sia positivi che negativi, di questo possibile affare. Partendo dai pro, sicuramente quello che salta di più all’occhio è che rappresenta uno dei migliori giovani talenti italiani in circolazione. Esterno d’attacco, fa della velocità e della propensione offensiva le sue caratteristiche principali ed in un ruolo come il 4-2-3-1 di Pioli potrebbe essere determinante. Proprio Pioli, uno dei principali sponsor per Chiesa al Milan, potrebbe valorizzarlo nel migliore dei modi. Il suo modo di lavorare anche e soprattutto con i singoli si è distinto nel corso della stagione e, dopo due stagioni alla guida tecnica della Fiorentina, conosce già il giocatore e quelle che sono le sue caratteristiche. Oltre a tutto questo, con il possibile approdo di Chiesa, il Milan riacquisterebbe quell’appeal che ha perso e che sta cercando di riconquistare negli anni. In quest’ottica, vale il discorso fatto già per Tonali: sbaragliare concorrenze agguerrite e con strumenti sicuramente più adatti a quelli che attualmente possiedono i rossoneri, vorrebbe dire riacquistare fiducia anche in campo economico.
Proprio il discorso economico rappresenterebbe uno dei principali aspetti negativi dell’affare. La cifra, si parla di 60-70 milioni di euro, non è delle più abbordabili ed i margini per una trattativa non sono poi così tanti. La Fiorentina infatti non scenderà più di tanto dal prezzo già fissato e, complici anche i problemi economici che hanno caratterizzato il Milan negli ultimi anni, spendere una cifra simile per un solo giocatore potrebbe risultare controproducente. Passando alla questione campo, gli alti e bassi delle ultime stagioni preoccupano i possibili acquirenti. Il rischio di un Bernardeschi bis, che alla Juve non ha sicuramente rispettato le aspettative, è dietro l’angolo.
Il Milan ci pensa, Chiesa è nel mirino, Pioli lo aspetta: come andrà a finire?

