“Non è necessario vendere”, ma il Milan può privarsi di tre titolari. Quanto scricchiola così la credibilità?

Doveva essere l’anno zero per il Milan e per le sue ambizioni, probabilmente lo sarà ma con tanti, forse troppi addii. Dopo una stagione memorabile più per le sconfitte dei cugini che per i trionfi in casa propria, il club rossonero si prepara ad una nuova annata cominciata concettualmente bene con l’annuncio del nuovo direttore sportivo Tare e il blitz per assicurarsi Max Allegri in panchina. Ma qualcosa, negli ultimi giorni, fa storcere il naso a chi segue questa squadra, da addetti ai lavori a tifosi.

Andiamo con ordine. Lo scorso 24 maggio, l’amministratore delegato del Milan Giorgio Furlani nel pre-match di Milan-Monza dichiarava: “Non ci sarà necessità di fare sacrifici sul mercato, anche senza le coppe”. Qualcuno ci ha creduto, qualcun altro aveva già intuito che il nome tanto discusso, quello di Tijjani Reijnders, avrebbe rappresentato il sacrificio da compiere dopo il mancato accesso alle coppe.

L’olandese è vicino al trasferimento al Manchester City di Guardiola, che lo vuole con sè già dal prossimo Mondiale per Club. Ma insieme all’olandese, occhi puntati verso altri due possibili addii: quello di Theo Hernandez, sempre più probabile, e quello di Mike Maignan, corteggiato dal Chelsea. Fermo restando quanto ci sia da capire su chi tra questi calciatori è stato o sarà gentilmente messo alla porta e chi – viceversa – ha di sua spontanea volontà chiesto la cessione; in in ogni caso, il prossimo Milan di Max Allegri rischia di cominciare la stagione senza tre titolarissimi, tutti giocatori che a prescindere dalle sbavature di questa annata, hanno fatto la differenza in rossonero.

Fanno riflettere ulteriormente, allora, le parole di Giorgio Furlani neanche un mese fa. Forse sarebbe stato più elegante e più giusto, soprattutto nei confronti dei tifosi e della stagione vissuta, dire la verità. O piuttosto, evitare la domanda in questione. L’arrivo di Tare, Allegri e quello imminente di Modric sono prime grandi risposte, ma le cessioni eccellenti rischiano di minare la credibilità di questo progetto. Dove vuole arrivare questo Milan? Lo scopriremo presto. Una cosa è certa: il Diavolo proseguirà il suo cammino con tanto lavoro da fare in chiave esuberi (soprattutto senza coppe) e senza il miglior centrocampista della scorsa Serie A.

Milan: Giorgio Furlani (Photo Credit: IPA Agency)
Milan: Giorgio Furlani (Photo Credit: IPA Agency)

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