Il futuro del Milan è già in casa, Bennacer metronomo e garanzia

La premessa è d’obbligo: non si tratta di un paragone fatto e rifatto con Lucas Biglia. Niente di tutto questo, la grandezza di Bennacer si misura senza metri di paragone. Chiaro che, in una partita in cui il ruolo è lo stesso, un accenno all’operato di Biglia prima e di Bennacer poi va messo sullo stesso piano. Biglia non giocava titolare da otto mesi, Bennacer ha invece il pallino del centrocampo e un futuro garantito in rossonero. Due storie diverse ma che si incrociano in una partita dal doppio volto: quella di ieri sera è stata la gara del pre e post Bennacer. Nessuna allusione ai tre gol segnati, questione unicamente di atteggiamento e di metri guadagnati sul rettangolo verde. Una panchina, quella di ieri, dovuta probabilmente alla diffida del giocatore. Il suo rapporto con i cartellini gialli non sembra essere cambiato, con un lavoro per la squadra che porta a rischiare maggiormente sanzioni spese per il bene collettivo.

Nella gara contro il Verona, vinta in rimonta, la sigla di Bennacer c’è e si presenta così. Il regista ha portato coraggio ai suoi, alzato la squadra e organizzato con ordine ogni affondo offensivo. La squadra è cambiata, con la qualità e la classe del giovane algerino che hanno alzato l’asticella già ad alti livelli in una gara di anima e sostanza. È un Milan che quindi dipende dai piedi di Bennacer, da lui passa tutto. Fase offensiva e difensiva. Compagno ideale di un Kessie in uno stato di grazia: una coppia che filtra di tutto. E ciò che non filtrano loro, ci pensa una difesa ormai d’acciaio inossidabile. È la squadra che funziona bene, un organico che ha un’anima collettiva, lavora finalmente per un obiettivo comune. Ora più che mai.

Doveroso un elogio ad una squadra ed un allenatore che ora vedono i primi frutti di mesi di lavoro, dopo aver superato qualche scivolone necessario per la risalita. Tra i meriti di Pioli, spicca però una gestione di Bennacer – e del suo ruolo – che supera la soglia della normalità. Un Bennacer così non si era mai visto e ora il Milan dovrà puntare forte su di lui, scacciando tutte le pretendenti. Il futuro del Milan è già in casa.

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