Zlatan Ibrahimovic ha parlato dei suoi gol in rovesciata con la maglia del Milan nel nuovo episodio, dedicato alle rovesciate, di “On the Pitch”. Queste le parole di Ibrahimovic:
Se il taekwondo l’ha aiutato: “In tanti me lo chiedono, può essere, forse grazie all’agilità e ai movimenti che richiede, posso dire si e no, siamo più verso il si comunque”.
Sui gol in rovesciata: “Perché fare cose normali quando puoi dare spettacolo? Il problema è quando non riesci a fare spettacolo, che la gente dice che questa cosa non sia normale perché generalmente non fai cose normali. Quando invece ti riescono tutti dicono che hai fatto una cosa pazzesca”.
Sul perché ci provi spesso: “Sembra difficile ma per me non lo è, e non lo dico per il mio ego. Ho sempre fatto così nel mio gioco perché cerco sempre di fare le cose che mi vengono facili anche se sembrano difficili. Poi, se riesci è una cosa bella, se no devi riprovare. Non devi mai fermarti perché non hai avuto successo, devi continuare. Poi, che sia a 20, 30 o 40 lo stile e la mentalità sono uguali, ovviamente qualcosa cambia quando invecchi, dato che hai un altro fisico, ritmo e pensiero: devi adattarti per dare il meglio alla squadra, che è l’unica cosa che non è cambiata”.
Se pensa di farle prima dei match: “No, è istinto, lo faccio di impulso, non è che entri in campo e dici ‘Ora faccio una rovesciata da 40 metri’, impossibile, ti viene in un momento della partita. Non puoi prevedere cosa succederà in una partita perché sono tutte diverse. In allenamento studi cose che possono succedere nella partita ma non è detto succedano. Questo è tutto istinto, è un pensiero rapido e devi decidere subito cosa fare, non puoi pensarci troppo. Più tempo hai per pensare, più sbagli”.


