Ibrahimovic: “La squadra migliora e inizia a capire le idee dell’allenatore. Due vittorie? Siamo solo all’inizio. Pulisic…”

Dopo le prime due amichevoli contro Manchester City e Real Madrid in occasione della tournée negli USA, ha parlato il Senior advisor del Milan Zlatan Ibrahimovic ai microfoni di ESPN. Una lunga intervista, nella quale lo svedese si è focalizzato sul percorso dei rossoneri, il nuovo allenatore ma anche sul possibile futuro. Le parole:

“Pulisic? Penso che l’anno scorso con noi abbia fatto la sua miglior stagione della carriera. Credo che quando sei felice ed entusiasta fuori dal campo tu poi lo porti in campo. Ha avuto una stagione stupenda, ha segnato un sacco di gol e fornito tanti assist. Si è sentito libero, è arrivato da noi e si è mostrato per quello che è. Mi aspetto che possa fare anche di più questa stagione e possa crescere anche come leader”.

Da calciatore a dirigente: “È un cambio che si affronta giorno dopo giorno, ho un sacco da imparare. Ho le mie esperienze ma adesso lavoro da un diverso punto di vista. Sto lavorando con brave persone, le migliori e mi fanno stare al meglio: siamo una bella squadra e sono eccitato, carico. Mi piacciono le responsabilità e le pressioni: noi ci mangiamo la pressione a colazione”.

Le vittorie estive: “Siamo arrivato con una squadra giovane perché molti giocatori erano in vacanza. Abbiamo anche un nuovo allenatore quindi serve tempo perché la sua identità sia assimilata dal gruppo. Noi dobbiamo essere pazienti ma già dalle due partite che abbiamo giocato in America si vede che la squadra sta migliorando e sta iniziando a capire le idee dell’allenatore, siamo solo all’inizio. Queste partite sono ottime per i giocatori che sfidano grandi partite e giocatori, ti danno maggiore adrenalina ed energia”.

Il figlio Maximilian “Da padre sono molto orgoglioso e felice. Ha molto lavoro da fare. Non è facile per lui, portare il mio cognome. Ma per ora ha avuto una forte mentalità e questo è la cosa più importante. Poi ci penserà il destino: se dovrà succedere, succederà. Lui sta lavorando duro, ci crede tanto e vuole scrivere la storia e secondo lui è già migliore di me. Io sono qui per spingerlo e aiutarlo ma non per essere troppo protettivo: alla fine sta a lui”.

Futuro da allenatore?: “Fare l’allenatore non è facile. Quando da calciatore diventi allenatore devi ripartire da zero e fare un passo alla volta, da una squadra piccola o dalle giovanili. Per me fare questo passo sarebbe stato troppo grande. Da giocatore già non avevo molto tempo libero e immagina come sarebbe stato da allenatore: io voglio godermi la vita anche in una maniera diversa”.

Milan: Zlatan Ibrahimovic (Photo via AC Milan)
Milan: Zlatan Ibrahimovic (Photo via AC Milan)

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