L’attaccante del Milan, Zlatan Ibrahimovic, è stato protagonista di una lunga intervista ai microfoni della CNN: “Ho una grande passione per il mio gioco. Ora ho una situazione diversa con la mia età e con i compagni di squadra che ho, ma mi godo ogni giorno perché penso che quando smetti di giocare a calcio ti mancherà così tanto che non vuoi avere rimpianti dicendo che avresti dovuto continuare a giocare. Sto cercando di rimanere al livello di questi giovani ragazzi lavorando sodo. Voglio essere in salute e, fin quando sarò a quel livello, continuerò a giocare per vedere fin dove posso arrivare. Finché riuscirò a produrre risultati, continuerò a giocare. Il giorno in cui rallenterò, voglio che le persone intorno a me siano oneste e dicano che sto rallentando, e allora sarò realista”.
Ibrahimovic prosegue: “Ho svuotato il ginocchio una volta a settimana per sei mesi. Antidolorifici ogni giorno per sei mesi. Ho dormito a malapena per sei mesi a causa del dolore. Mai sofferto così tanto dentro e fuori dal campo. Penso che nel mio caso ho questa spinta, voglio migliorare ogni giorno. Ho la mentalità che se non lavoro abbastanza duramente, non mi sento bene. E penso che questo ti porta lontano, ti porta a un livello in cui sfidi il tuo corpo perché si tratta di sfidare te stesso. Quello al Manchester United è stato il mio primo infortunio importante, quindi tutto era nuovo per me e non sapevo bene cosa mi aspettava. All’inizio avevo un po’ di paura perché non sapevo se sarei potuto tornare o cosa sarebbe successo. Ma pian piano ho affrontato la situazione giorno per giorno. È stata più una questione mentale: dovevo mantenere la calma, avere pazienza e, diciamo, fare un allenamento noioso”
Ibrahimovic conclude: “Le differenze tra Premier League e Serie A? I soldi portano possibilità. Ma questo lo rende eccitante anche perché diventa una sfida per i club italiani battere gli altri club stranieri. Siamo comunque giocatori professionisti e il pallone è ancora una cosa rotonda per tutti”.


