Ibrahimovic contro Mertens, due bomber diversi a confronto

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La sfida tra Napoli e Milan di domani sera alle 20:45 valida per l’ottava giornata di campionato è anche la sfida tra due dei migliori attaccanti del nostro campionato, Zlatan Ibrahimovic e Dries Mertens. Come riporta la Gazzetta dello sport, infatti sarà decisivo l’apporto che daranno i due centravanti, in modo diverso visto le loro caratteristiche. Lo svedese e il belga infatti sono accomunati soltanto dal ruolo. Separati da 34 kili e 26 centimetri, uno alto, grosso e forte di testa, l’altro piccolo, rapido e forte nel dribbling. Zlatan e Dries impersonificano a pieno due stili completamente opposti di fare calcio che si sposano alla perfezione con gli stili di gioco delle proprie squadre.

IL FOLLETTO BELGA, L’ATTACCANTE ATIPICO

L’infortunio di Osimhen mette di nuovo in discussione di Dries Mertens. La partita di domani lo vedrà coinvolto non più come trequartista, ma come punta centrale. Il belga è un attaccante atipico, tecnico, di movimento che ama giocare e verticalizzare per i due esterni d’attacco. Esploso in questa posizione grazie a Maurizio Sarri, che ha premiato la grande capacità realizzativa del belga allontanandolo dalla fascia dove veniva visto solo come un ricambio a partita in corso. A testimonianza i 75 gol segnati sotto la gestione del tecnico Napoletano e i 16 nel primo anno di Carlo Ancelotti. Non essendo dotato di una fisicità che gli permetta di fare a sportellate con la difesa avversaria, Mertens compensa con una grande rapidità di esecuzione e con un dialogo nello stretto dove la tecnica la fa da padrone. Quest’anno per lui soltanto 2 gol in 9 presenze, anche a causa del ruolo sporco che deve fare alle spalle di Osimhen, preferendo spesso il passaggio per il compagno piu che la conclusione.

IL GIGANTE SVEDESE, CAMPIONE DENTRO E FUORI DAL CAMPO

Totalmente diverso invece il gioco che fa Ibrahimovic per la squadra rispetto al napoletano. Attaccante statico che prende spesso e volentieri posizione contro le difese avversarie. Classico centravanti che si batte sui numerosi duelli aerei, difficile da spostare. Lo svedese però non è più quello di 10 anni fa, quando il Milan per l’ultima volta vinse al San Paolo grazie proprio a un suo gol. Quello che possiamo ammirare oggi è una versione aggiornate, e se vogliamo migliorata. Zlatan segna e fa segnare, umile nel fare un passo indietro qualora venisse fischiato un rigore, lasciando la responsabilità a Kessiè. Generosità che si riscontra anche fuori dal campo visto che ha regalato ai suoi compagni per Natale una Playstation5. Campione dentro e fuori dal campo.

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