Si chiude l’avventura meneghina di Luka Jovic. Dato il mancato rinnovo del Milan, l’attaccante si svincola dopo due anni pieni di alti e bassi, ma con l’orgoglio di aver indossato la maglia che sognava da bambino. Qualche gol, qualche problema fisico…ma tanta tanta passione rossonera.
Arrivato all’ultimo giorno del mercato estivo nel 2023, è stato preso in sordina dai più dato che ci si aspettava un sostituto di Olivier Giroud molto prima. Nella confusione di fine agosto, tra tutti i nomi passati sul taccuino, quello di Jovic è sembrato il più utile tra esperienza in Serie A e motivazioni, data l’annata storta (ma neanche troppo) con la Fiorentina.
E poi i malumori dei tifosi che non riuscivano a vedere il giocatore più di qualche minuto in campo. Improvvisamente i primi gol, spesso decisivi, hanno cambiato le carte in tavola: da partente sicuro dopo un anno ad un rinnovo meritato come seconda scelta di garanzia. Fino alla numero 9, una maglia importante per il Diavolo.
I continui infortuni, con qualcuno che ha pensato addirittura di mancanza di professionalità dati i suoi viaggi nel Paese natale. Luka aveva solo bisogno di curarsi e farlo insieme alla sua famiglia, per poi tornare negli ultimi mesi a cavalcare l’ondata di insicurezze tecniche e tattiche della squadra di Sergio Conceicao.
La beffa della mancata iscrizione in lista Champions League non gli ha fatto male, perché Jovic si è mostrato professionale nell’accettare questa opzione e di rimanere come terzo attaccante. Nonostante i richiami del calciomercato, con qualche Club illustre su di lui, è rimasto al Milan per giocarsi le sue carte, rientrando nel tabellino nel finale di questa stagione.
Qualche gol, un derby da ricordare (quello nella semifinale di ritorno di Coppa Italia) e tante illusioni dolorose sia per lui, sia per i supporter milanisti. Sono stati due anni pieni di emozioni, sia positive che negative, ma due anni con questi colori rimangono dentro per sempre. Grazie Luka Jovic, buona fortuna.
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