L’ex allenatore dell’Udinese Luca Gotti ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Gazzetta.it nella quale ha parlato di Ruben Loftus-Cheek, giocatore che conosce bene dalla sua esperienza al Chelsea nello staff di Maurizio Sarri.
“Ruben è un ragazzo particolare. Ma unico nel suo genere. Aveva colpi e giocate da fenomeno vero, ma diciamo che dipendeva da come girava il sole… E da quanto si sentiva forte lui in primis. Però, mi creda, ha caratteristiche che non ho mai più trovato in nessun altro calciatore. Ha un tiro incredibile e tempi di inserimento da top player. È un giocatore molto verticale, moderno. La cosa che più mi ha impressionato è come diventasse dominante quando sentiva la fiducia dello spogliatoio. Si trasformava. Ricordo un Ruben sempre sorridente, che scherzava con tutti. Poi aveva una gentilezza incredibile, oltre che un gran senso del rispetto. È un ragazzo sensibile, quasi inconsapevole di quanta qualità abbia. Ci vuole pazienza, fiducia, a volte tatto. E poi non si possono non considerare gli infortuni. Gli è sempre mancata quella continuità che gli avrebbe consentito di fare il salt“.
Sulle sue caratteristiche: “Credo sia un giocatore che vada lasciato libero di esprimersi. Ha grandi strappi ed è esplosivo, ma bisogna cercare di non ingabbiarlo eccessivamente. Al Chelsea, per esempio, Sarri curava tanto la fase difensiva ma le mezzali, nel suo 4-3-3, avevano abbastanza libertà di buttarsi negli spazi e puntare la porta. E direi che i risultati si sono visti eccome…“.
Su Allegri e la stagione: “Conosco Max da tanti anni, ci lega un bel rapporto. La prima cosa che ho pensato è che Allegri, da calciatore, faceva proprio quel ruolo lì. Quindi sa come si tratta un giocatore del genere. E poi anche come tipo… pure Max era uno che non voleva essere ingabbiato dalla tattica. Un ‘abatino’, mi viene da dire. Ruben è diverso, certo, ha molta più forza e potenza però lo vedo bene nel centrocampo del Milan. E a Lecce abbiamo avuto solo il primo assaggio… Penso che possa essere il suo anno. Il Milan è in crescita e Ruben con la squadra. Si è anche ripreso la nazionale dopo un bel precampionato. È partito bene, se stavolta la continuità lo assiste… vedrete il vero Loftus-Cheek. All’ambiente rossonero dico solo di dargli fiducia e coccolarlo, lui ricambierà con prestazioni super“.


