Prima della gara contro il Milan, il presidente del Cagliari, Tommaso Giulini, ha parlato ai microfoni di Sky Sport: “Vedere che gli stadi sono vuoti è desolante, così come è desolante che non ci sia una progettualità per rivederli pieni a partire dalla prossima stagione. In ogni caso, va dato merito a tutti per aver ripreso l’annata. Tornare in campo è servito per allontanare cattivi pensieri. Giocare senza pubblico, tuttavia, non è calcio. Il nostro 2020 è stato devastante, abbiamo fatto pochi punti. La speranza era quella di rimanere in corsa per l’Europa League, c’è delusione. Da anni cerchiamo di alzare l’asticella, trovarci oggi tredicesimi non è soddisfacente. Con Maran abbiamo fatto un bel girone d’andata, anche Zenga ha fatto bene. Abbiamo deciso, pochi giorni fa, di ripartire con un nuovo progetto. Abbiamo bisogno di ripartire con il sorriso e con un nuovo progetto. Di Francesco? Non c’è nulla di concreto, stiamo discutendo, ma il nome di Di Francesco potrebbe interessarci. Cercheremo di mantenere una rosa competitiva, dovremo capire perché abbiamo chiuso al tredicesimo posto. La colpa non è di Maran e di Zenga, ma è anche della dirigenza e dei giocatori. Vogliamo costruire una squadra competitiva. Avessimo fatto meno punti all’andata e più punti al ritorno, il giudizio sulla nostra stagione sarebbe stata diversa”.

