Olivier Giroud. Chi se lo aspettava questa classe da un giovane un po’ più cresciuto? Per carità, il giocatore nella sua lunga carriera è sempre stato di un livello superiore in zona gol, nella visione della porta, nei colpi straordinari tra scorpioni e girate. Ma essere leader in campo a 36 anni è così straordinario perché lo fa giocando sempre.
Oggi, dopo il 2018, giocherà la sua seconda finale Mondiale consecutiva. Le sue condizioni non sono al meglio, con Deschamps che rischia di metterlo solo a partita in corso vista l’esplosività di Marcus Thuram, ma lui comunque c’è stato per la stragrande maggioranza del torneo e c’è per quell’attenzione morale in più.
Giroud deve chiudere un 2022 da sogno: scudetto, qualificazione agli ottavi di Champions League dopo 9 anni, record di marcature all-time della Nazionale francese e poi… il Lusail Stadium deciderà il fato di un campione che, a 36 anni, è ancora felice di rincorrere record.


