Giovanni Galli, storico giocatore del Milan, ha parlato a la Repubblica sulla partita di Serie A che si giocherà in Australia.
“Non pensavo che alla fine l’avrebbero fatto. Sinceramente, è una cosa che mi sorprende. Convinto? Direi proprio di no. Già giocare la Supercoppa in Arabia non ha molto senso, figurarsi una partita di campionato in Australia. L’estrema sintesi è che la società cerca ogni modo per avere più soldi in tasca, però…Però non si pensa mai alle conseguenze, alle fatiche cui vengono sottoposti i giocatori, alla svalutazione della qualità e di conseguenza dello spettacolo. Già si gioca troppo, in più si aggiungono i disagi di un volo così lungo e del fuso orario. Nel cuore della stagione, poi. Mah“.
“Giocare tanto non significa guadagnare di più ma di sicuro significa guadagnare peggio. Guardate cosa sta succedendo nel tennis: si bada solo agli affari e non si tutela l’incolumità degli atleti, che si allenano poco e giocano troppo. Voglio provare ad accontentarmi dell’unico aspetto positivo della faccenda“.
“Prendiamola come un’occasione per farci pubblicità, per far conoscere il nostro campionato a nuovi mercati, e magari per dare la possibilità ai nostri connazionali che vivono all’estero di vedere per una volta la Serie A dal vivo. Il Milan, perlomeno, qualche tifoso all’estero ce l’ha, ma sarà comunque straniante giocare in uno stadio non tuo, davanti a un pubblico non tuo, lontano dalle solite abitudini“.


