Gioia Cagliari, 23 giorni e già si riparte: Milan, sarà un bene o un male?

L’ultima gioia contro il Cagliari, una piccola pausa e poi ripartenza a razzo. Questo è il programma dei ragazzi di Pioli che tra poche settimane inizieranno l’ennesima stagione all’insegna del quarto posto, questa volta con un Ibra in più dalla prima tappa. Con lo svedese, che ha più volte sottolineato come il suo Milan sia pronto per tornare ai vertici, mister Pioli proverà nell’impresa in cui hanno fallito i precedenti otto allenatori dal 2014 in poi. Finalmente il tecnico parmigiano avrà l’occasione di condurre una squadra da Agosto a Maggio, salvo clamorosi colpi di scena, provando a percorrere la strada intrapresa dal 6 Gennaio 2020. Una data non certamente casuale. Sarà la stagione del Milan di Ibra e Pioli, un binomio che ha già dimostrato nel post lockdown di potersela giocare con chiunque ad alti livelli. E con la ‘pausa corta’ la sensazione è che la stagione 2019/2020 non sia finita in quel Milan-Cagliari, ma solamente interrotta da una piccola parentesi di appena tre settimane. Sarà un bene o un male dalle parti di Milanello?

Pausa corta, Pioli potrà dare continuità

Probabilmente, la risposta a freddo sarebbe positiva. La pausa corta è l’occasione d’oro per Romagnoli e compagni per mettere in campo continuità. Se il trend d’inizio sarà il medesimo degli ultimi mesi, mister Pioli potrà dormire tranquillamente. Il suo Milan ripartirà con una base solida, tanti ragazzi freschi di rinnovo e motivati a raggiungere il quarto posto. E poi un Ibra che ha voglia di vincere: “se fossi arrivato ad inizio stagione avremmo vinto il campionato”. Che sia campionato o quarto posto, per centrare l’obiettivo quest’anno servirà alzare l’asticella che Gattuso ha lasciato su quel quinto posto. Il Milan di Pioli è arrivato un gradino più in basso, ma ora tutto può cambiare. C’è solo un problema: con la sessione di mercato slittata a Settembre, ci sarà tempo sufficiente per inserire i nuovi innesti? Zlatan non può giocare tutte le partite delle tre competizioni, così come Calhanoglu, Romagnoli e Theo, tanto per citarne altri. Questa dev’essere l’abilità di Pioli, abilità che ha già dimostrato di avere nelle corde in questi mesi.

Rimpiazzi e coraggio

Di fatti, a breve ci sarà un appuntamento tra la dirigenza e Stefano Pioli per fare il punto sugli obiettivi di mercato. Il budget non permetterà affari spropositati, perciò gli acquisti dovranno essere studiati e, possibilmente, azzeccati. Considerando che il mercato chiuderà ad Ottobre, cioè a stagione iniziata, Pioli dovrà essere attento e coraggioso nel gettare nella mischia i nuovi arrivati, cosa che invece non ha fatto Marco Giampaolo durante la sua breve esperienza. Magari servirà del tempo per arrivare ad un’esplosione, come per i vari Rebic e Bennacer, ma l’allenatore non dovrà indugiare e far collezionare panchine su panchine. In questo caso le Coppe saranno d’aiuto. Con la Coppa Italia e l’Europa League i rossoneri potranno permettersi ampie rotazioni, cogliendo l’occasione per inserire al meglio i rinforzi di mercato. Pioli questa abilità l’ha già messa in evidenza ed è stato uno dei tanti meriti a lui riconosciuti, ora tocca il bis.

Alberto Carraro
Alberto Carraro
Sono Alberto e ho 25 anni. Amante del calcio da sempre, nel 2019 ho iniziato a coltivare la mia passione per il giornalismo, tramutata poi in scrittura di articoli ma anche realizzazione di grafiche per Milanpress.it. Sono inoltre un appassionato di statistiche, cerco sempre di unire il mondo dei dati a ciò che vediamo sul campo e a provare a trarne delle analisi interessanti.

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