Santiago Gimenez ha concesso una lunga intervista (qui la prima parte) ai canali di ESPN Messico dove ha parlato del suo infortunio, del rapporto con un compagno speciale come Christian Pulisic e del Mondiale della prossima estate con il suo Messico.
Gimenez: «L’operazione la scelta migliore che potessi fare. Sarò pronto per il Mondiale»
Sull’infortunio
«Per alcune settimane ho giocato con il dolore, poi l’infortunio ha iniziato a peggiorare sempre di più. All’inizio era solo un po’ di dolore quindi per noi è normale continuare a giocare ma penso che sia stato un errore. Avevo bisogno di fermarmi, ma ora voglio solo vedere il presente e il futuro, e non vivere il passato, quindi sono motivato. Sto facendo un buon recupero, e spero che, tra poche settimane, possa giocare di nuovo.
Non potevo credere di operarmi, ma poi ho preso questa decisione perché il dolore è aumentato e voglio arrivare in forma al Mondiale. È una stagione importante con il Milan e poi c’è la Coppa del Mondo, un mese dopo l’intervento posso dire che è stata la scelta migliore. Ora sono davvero felice e non vedo l’ora di tornare più forte».
Sul rapporto con Pulisic
«Ci fanno sempre la domanda e il paragone tra USA e Messico. Io comincio a dire Messico, Pulisic inizia a dire USA ed è una lotta, ma tutto con amore alla fine! Quando giochiamo per i nostri paesi siamo rivali ma nello spogliatoio del Milan è uno dei miei migliori amici. Siamo sempre insieme, e spero, se non gioca contro il Messico, che faccia sempre bene. Ma se gioca contro il Messico, ovviamente se devo ucciderlo, lo uccido!
In questo periodo difficile mi è stato molto vicino, da vero amico. Abbiamo molte cose in comune. Ci piace la NFL, lui sostiene i Jets, a me piacciono i Dolphins. A volte, vado a casa sua e facciamo un barbecue guardando la NFL. Quindi, è un buon compagno di squadra, un buon amico, ma alla fine, se indossa la maglia degli Stati Uniti, è un rivale».
Sul Mondiale con il Messico
«Giocare una Coppa del Mondo nel tuo paese è fantastico, e abbiamo l’opportunità di farlo. La nostra famiglia sarà lì, la nostra gente, il nostro stadio, il nostro paese, dobbiamo essere forti e lo saremo. Anche gli Stati Uniti sono forti, mi piacerebbe giocarci contro. Vincere la Gold Cup è stato incredibile. Ogni partita sarà dura, ma penso che con la nostra gente vicino possiamo farcela. Nessuno vuole affrontare il Messico in Messico, me lo dicevano tutti anche nello spogliatoio del Milan: “Speriamo di non affrontare il Messico perché sappiamo che siete davvero forti”».
Sul suo obiettivo
«Il mio obiettivo principale è quello di stare bene fisicamente, con la caviglia, voglio essere al 100%. Se starò bene poi tutto verrà automaticamente. Sarò pronto per il Mondiale».



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