Santiago Gimenez ha parlato ai microfoni di SportMediaset dopo la conferenza stampa di presentazione, queste le sue parole:
“Sono più che pronto, mi sono preparato tutta la vita per questa sfida e oggi per me è un sogno poter giocare qui. Ho sempre indossato la maglietta del Milan perché ho vissuto un epoca in cui i rossoneri vincevano tutto: Kaka, Ronaldinho, Beckham, Gattuso, e ti potrei dire altri milioni di giocatori, hanno segnato la mia infanzia. Per questo l’ho sempre seguito“.
“Perché il 7? Avevo poche opzioni, ma Shevchenko lo ha avuto e mi ha motivato per la scelta. È anche il numero perfetto nella Bibbia. La fiducia di Ibra? Se Ibra dice qualcosa è perché poi venga fatto, spero di poter mettere in pratica le sue parole“.
“Il soprannome “El Bebote” (Il bambinone, ndr)? In casa mi chiamano così, perché nonostante fossi piccolo di età ero molto alto. Poi è rimasto così per via di un amico di mio padre, telecronista, che quando segnai un gol esclamò: “Gol del Bebote”. Nazionalità? I miei genitori sono argentini però mi sono dovuto trasferire in Messico quando avevo 3-4 anni, e tutta la mia infanzia l’ho vissuta li: ci sono i miei amici, i miei ricordi, e poi è li che ho iniziato a giocare a calcio…“.


