Il Milan in estate ha deciso di fare un solo un grosso investimento per rinforzare la difesa: Mario Gila, pagato 30 milioni di euro bonus compresi.
Gila acquisto azzeccato
Un acquisto costoso visto che con la Lazio aveva un contratto in scadenza a giugno 2027, ma che per adesso si è rivelato incredibilmente azzeccato.
Nelle prime 3 giornate è stato fondamentale per la fase difensiva, ma anche per l’impostazione dal basso del Diavolo: senza di lui in campo sono arrivati i due gol di Torino e Juventus, e in generale si sono viste molte più difficoltà in entrambe le fasi.
30 milioni spesi benissimo, anche perché il classe 2000 ha ancora ampi margini di miglioramento in diversi ambiti, tra cui uno che deve essere crescere in tempi brevi: l’autogestione.
Il punto debole
Già ai tempi della Lazio il centrale di scuola Real Madrid aveva fatto intravedere un problema che coi rossoneri si è visto dalle amichevoli estive: visto il suo stile di gioco, basato su grande intensità e ricerca continua dell’anticipo che a volte porta a dover correre all’indietro, non arriva quasi mai al fischio finale.
Contro Torino, Venezia e Juventus è stato sempre sostituito per stanchezza e qualche fastidio fisico che alla fine ha sempre superato qualche ora dopo.
Ovviamente è difficile cambiare il modo di scendere in campo, ma data l’assenza di sostituti all’altezza, le tante partite da giocare e la propensione a sentire dolori a fine partita da qui a gennaio, quando un altro difensore dovrebbe arrivare, qualche passo avanti può e deve farlo.


