Come scrive la Rosea, Rafa Leao è il giocatore che fa avere più sbalzi d’umore al tifoso milanista durante i 90 minuti di una partita. È nettamente più forte della media, ha un talento cristallino, è certamente tra i top 30 del mondo e fa delle giocate da top 5. Però poi si perde, sparisce dal campo per 57 minuti, eppure è capace di rientrare per 30 secondi, fare gol e risparire. Come un fiammifero, si accende per qualche secondo e poi si spegne da solo.
I sostenitori rossoneri, alle volte, sembrano quasi rassegnati: per molti questo è Rafa Leao, e più di così non potrà mai essere. Ciò nondimeno, per essere considerato davvero tra i più forti calciatori al mondo la distanza da colmare non è così ampia come potrebbe sembrare. Certo è che però su una qualità deve lavorare più di tutti: il tiro.
Non è mai migliorato più di tanto negli anni, da fuori area centra poche volte la porta e, spesso, davanti al portiere tira una ciofeca (come è successo ieri per due volte). Potrebbe rimanere di più a Milanello a migliorare il suo tiro? Forse si. Ma si sa, i miglioramenti hanno bisogno di tempo prima di mostrarsi al pubblico, anche se però di tempo, il Milan, ne ha buttato e sprecato anche troppo quest’anno.


