La storia d’amore tra Pioli e il Milan si potrebbe concludere a fine stagione, come più volte ripetuto, o potrebbe andare avanti ancora. Come racconta la Gazzetta dello Sport, la seconda opzione è la più improbabile a questo punto, il poker subito a Monza ha rimesso in luce i soliti difetti e i soliti errori che vengono ciclicamente ripetuti. Però dall’altra parte, se i rossoneri dovessero essere la squadra che alzerà la coppa a Dublino, le carte in tavola si mischierebbero nuovamente.
Non si può pensare, però, di vincere l’Europa League con delle prestazioni come quella presentata in Branza. Una partita giocata, praticamente, due volte e una rimonta che ha richiesto uno sforzo enorme ai titolari appena entrati, per poi subire altri due gol. La prossima in campionato è nuovamente contro Gasperini, che già due volte quest’anno ha battuto il Diavolo. La Dea è alla ricerca della terza vittoria consecutiva che li porterebbe a -4 dal terzo posto, e in quel caso inizierebbe a essere messo in discussione anche il terzo posto. Sarebbe una disgrazia.
LIMITI
I limiti visti e dimostrati dal Milan, nell’era post scudetto, sono davvero tanti. La difficoltà di affrontare gli impegni europei durante la settimana e il campionato nel fine settimana è il limite maggiore mostrato fin qui. Lo dimostra anche il fatto che a novembre l’Inter si sia dato alla fuga approfittando dei tanti punti persi dal Milan che tra Serie A e Champions non ci stava più capendo niente. Per citare un altro grande problema poi, i gol subiti in trasferta: 24 in 13 partite. Numeri uguali a quelli della Salernitana, tanto per fare un esempio.

