In 10 giorni si possono fare tante cose. Chissà se questo lasso di tempo sarà utile per capire definitivamente le idee dell’allenatore, un frase pronunciata da Leao nel post gara di Bratislava evidenzia il work in progress del Milan.
Il problema del tempo è comune a tutti gli allenatori che giocano le coppe. – come sottolineato dalla Gazzetta dello Sport – Attenzione perché, secondo alcuni ex calciatori sotto la guida di Fonseca, servono almeno due mesi per entrare a tutti gli effetti nei meccanismi del portoghese.
Fonseca sa che dovrà farsi bastare il tempo che ha. Nel calcio non si aspetta nessuno a lungo. Non per caso, già a settembre l’esonero è stato un tema. Una parte del lavoro di questi mesi si vede perché il Milan gioca con principi riconoscibili. L’allenatore rossonero – scrive la rosea – deve concentrarsi sulla solidità difensiva e la gestione degli ultimi 20 metri contro squadre chiuse: contro l’Empoli l’esempio perfetto?


