Anche oggi La Gazzetta dello Sport analizza a fondo la crisi che sta attraversando il Milan. Il quotidiano sportivo si è concentrato in particolare sugli aspetti economici, evidenziando come il club rossonero, pur avendo il terzo monte ingaggi più alto della Serie A, si trovi relegato all’ottavo posto in classifica. Una posizione che lo vede inseguire squadre come Atalanta, Bologna e Lazio, le quali operano con budget decisamente inferiori.
Attribuire la colpa esclusivamente a Paulo Fonseca potrebbe sembrare una spiegazione semplice, data la delicata situazione del Milan. Tuttavia, se il proverbio “vali quanto costi” fosse sempre applicabile, ci si potrebbe chiedere perché il club abbia scelto un allenatore che percepisce uno stipendio nettamente più basso rispetto ai suoi colleghi delle principali squadre italiane.
Secondo la Rosea, la risposta a questa domanda è principalmente legata a motivazioni economiche. Al momento della scelta di Fonseca, infatti, il Milan doveva ancora pagare Pioli, e oggi si ritrova con due giocatori come Origi e Ballo-Touré, onerosi dal punto di vista salariale, ma ormai fuori dai piani tecnici.


