Presente insieme a Fabio Capello a Solomeo in occasione della presentazione della lista dei cento candidati all’European Golden Boy, l’ex amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani, ha trattato vari temi.
Galliani e un ricordo dei tempi rossoneri
«Ricordo la notte di Atene del ’94, la partita del secolo. Era mattina, avevamo brindato tutta la notte io e Capello. Avevamo lasciato la Coppa lì al tavolo prima di andare a letto, dimenticandocela. Siamo tornati a cercarla e una signora delle pulizie l’aveva buttata nel sacco della spazzatura… Fortunatamente poi l’abbiamo ritrovata».
Galliani sul calcio italiano
«Sono cambiati i fatturati. Quelle che hanno vinto la Champions negli ultimi anni hanno tutte il doppio dei fatturati delle big italiane. Per incrementare i ricavi abbiamo bisogno degli stadi e di ricavi da infrastrutture sportive. Un impianto bello aiuta anche a far vendere i diritti televisivi. Una volta eravamo un campionato di arrivo, ora siamo un campionato di transito. Poi con poco fatturato un bravo allenatore aiuterà”. Perché prima vincevamo e ora non più? Perché avevamo i migliori giocatori. L’ultimo a vincere il Pallone d’Oro giocando in Italia è Kaka nel 2007. Capello? Aveva vinto anche due scudetti sul campo con la Juventus. L’unico caso del Mondo con il terzo che diventa primo, in cielo gli ultimi diventano i primi, sulla terra i terzi sono diventati primi».



[…] organizzazione, le squadre ormai ti vengono a prendere alte a uomo. Io voglio una squadra pratica, Galliani mi diceva, tutti olandesi fino al sabato, poi la domenica tutti dietro. Così vogliamo, cercheremo […]