La storia rossonera di Matteo Gabbia è una di quelle da raccontare a chi vuole diventare un calciatore ad alti livelli.
Gabbia, da riserva a pilastro: una parabola forse inaspettata
Il centrale difensivo è un prodotto del settore giovanile del Milan, in cui ha fatto tutta la trafila e all’uscita dalla Primavera in pochi si aspettavano sarebbe diventato un titolarissimo.
La sua storia in prima squadra inizia nella stagione 2018-19, ma il primo momento di nota arriva nel gennaio del 2024, quando dopo 6 mesi di prestito al Villarreal torna per i vari infortuni nella difesa di Stefano Pioli. Nella restante parte di stagione il classe ‘99 si ritaglia parecchio spazio ma con l’arrivo di Paulo Fonseca e un cambio di fase difensiva il suo futuro torna ad essere dubbio.
Alla fine resta anche per la stagione 2024-25 ma come quarto difensore. Già dopo poche giornate però torna titolare e lo resta anche con Sergio Conceicao. Si arriva quindi all’attuale stagione con Massimiliano Allegri al timone: in campionato sempre in campo e chiavi della nuova difesa a 3 affidate a lui.
Grande inizio con Allegri: miglioramento costante e leadership
In pochi match stagionali Gabbia sta continuamente migliorando, a partire dalla gestione del suo nuovo ruolo da centrale in una difesa a 3. Quello che salta all’occhio nelle ultime partite è sicuramente la maggior tranquillità, anche col pallone tra i piedi, e i passi avanti nei duelli, in cui primeggia in Serie A con l’83.33% vinto, e nelle letture.
Contro la Juventus, ma non solo, ha chiuso sul nascere potenziali azioni pericolose con interventi precisi e uscite dalla linea puntuali, dimostrandosi imprescindibile per Mister Allegri, che non l’ha mai sostituito in campionato.
Difficile non parlare infine delle sue doti di leadership: nella scorsa complicata annata è stato spesso, forse troppo, mandato davanti alle telecamere dopo i momenti difficili senza mai nascondere i problemi, e anche quest’anno è meritatamente una delle guide della squadra. Una crescita enorme che l’ha riportato in nazionale e che testimonia quanto un leader silenzioso col lavoro e la crescita costante possa diventare un titolare inamovibile.



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