Gabbia: “A Pioli devo molto. Per me il Milan è storia, passione e responsabilità”

Il difensore del Milan, Matteo Gabbia, è intervenuto sul canale Instagram del club per una Q&A coi tifosi. Queste le sue dichiarazioni:

Sui grandi difensori del Milan che avrebbe voluto al suo fianco: “Non è facile sceglierne solamente uno, visti grandi campioni che sono passati in questo ruolo, ma se dovessi sceglierne uno dico Maldini. Tra lui, Baresi e Nesta prenderei il meglio da ognuno di loro”.

Sul compagno più simpatico: “Ce ne sono molti, ma penso Paquetà e Kessie. Franck è anche il più pazzo”.

Il centrale più forte con cui ha giocato: “Avendo solo tre presenze in Serie A, la risposta è facile: Romagnoli, ma tutti i centrali del Milan sono forti”.

Il coro preferito della Curva Sud: “Ci facciamo i kilometri, superiamo gli ostacoli, col Diavolo in fondo al cuor”.

Sull’esordio in A: “È stata un’emozione unica, il coronamento di un sogno. È difficile descrivere quel momento con una sola parola, ma ho davvero vissuto delle emozioni fantastiche”.

Sul numero di maglia: “Il 46 è l’anno di nascita di mia nonna, è un modo per averla sempre con me. Questa cosa mi dà forza e mi fa essere molto felice”.

Su cosa rappresentano per lui San Siro e il Milan: “Una passione incredibile che fin dai primi anni della mia vita ha fatto parte della mia quotidianità, prima come tifoso ed ora come calciatore. Descrivere il Milan in tre parole non è semplice, ma dico: storia, passione e responsabilità”.

Sull’esordio da titolare: “Ho giocato a Firenze, in uno stadio pieno di tifosi. Ero felicissimo che il mister avesse riposto la sua fiducia in me, ma allo stesso tempo molto determinato per fare il meglio possibile per la squadra”.

Un sogno che vorrebbe realizzare: “Fare il primo gol a San Siro sotto la Curva Sud”.

I suoi idoli: “Non ho mai avuto un idolo in particolare, ma da piccolo mi piacevano moltissimo Sheva e Kakà”.

Il rapporto con Pioli: “Col mister ho sempre avuto un rapporto sincero e schietto, gli devo molto perché mi ha dato fiducia in un momento fondamentale della stagione e anche quando non giocavo, mi ha sempre trattato come un calciatore importante”.

Sui tifosi: “Sono unici, ci hanno seguito ovunque sempre numerosi. Non posso che dirgli grazie”.

Sullo stop al campionato: “Stiamo affrontando una situazione molto difficile che porta tutti ad avere dei timori, io spero che il campionato possa essere portato al termine, ma ci sono persone preparate e che prenderanno la decisione migliore”.

Su Ibra: “Sicuramente avere un giocatore come lui nello spogliatoio ti porta moltissimi vantaggi, è unico sia come personalità che come esperienza. Sia in spogliatoio che in campo di dà tanto”.

Giovanni D'Avino
Giovanni D'Avino
Giornalista pubblicista dal 2016, sono praticamente nato con la passione per il giornalismo ed il calcio, soprattutto quello a tinte rossonere. Mi occupo di Milan dal 2012, attualmente sono Coordinatore di redazione di MilanPress.it e collaboro anche con il sito SportCampania.it.

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