Il gesto di Strahinja Pavlovic sul dischetto del rigore ha fatto discutere molto. Prima del penalty finale calciato alto da Nicolae Stanciu, il difensore serbo del Milan ha calpestato le zolle nel centro dell’area di rigore: una furbata che ricorda quella di Riccardo Maspero in Juventus-Torino 3-3 del 2001, e la Gazzetta dello Sport ha chiesto all’ex granata come mai succedono queste cose.
“È puro istinto, intuizione. Protestare non ha senso, ‘scavare’ è l’unico modo per disturbare l’avversario. Ma l’errore è di Stanciu, come nel mio caso fu di Salas. Ed è grave. Perché un giocatore deve sempre controllare il dischetto. Pavlovic ha fatto una furbata, ma il giocatore del Genoa è stato superficiale. Mi hanno scritto in tantissimi, anche sui social. Io ero sul divano e sì, appena ho visto il difensore del Milan che faceva la buca ho pensato a quel derby di 25 anni fa. Ma, ripeto, io da casa vedevo il bianco del dischetto. Vuol dire che Stanciu proprio non l’ha sistemata. E se calci di collo con il pallone in una buca è ovvio che finisca alle stelle“.



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