Fonseca non si nasconde: ecco il turnover, tra scelte tecniche e disciplinari. Messaggio a giocatori e dirigenza?

Dal punto di vista tattico, Paulo Fonseca è un allenatore al quale si possono muovere delle critiche. Ha un’idea di calcio non facile da proporre e dopo tre mesi di gestione ancora non è riuscito a trasferire tutto quel che è necessario per esprimerla al meglio. Per quel che invece riguarda la comunicazione, è di sicuro molto schietto e diretto. Non ha paura di esternare i propri pensieri e non si nasconde. In alcune circostanze si espone fin troppo, ma lo fa sempre in un’ottica di trasparenza e coerenza.

Dall’inizio della sua avventura rossonera questo fil rouge continua e l’approccio di Fonseca ormai è chiaro a tutti e prevede che ognuno si prenda le proprie responsabilità, nessuno escluso, nessuno esente, lui compreso naturalmente. Dopo Firenze ad esempio ha reso noto a tutti che chi doveva calciare i rigori doveva essere Pulisic e questo ha fatto passare in primis lui come colpevole di non aver fatto rispettare un dettame, ma altresì colpevoli i calciatori in campo col loro atteggiamento infantile di voler tirare nonostante la gerarchia.

Come se non bastasse quella chiarezza nel post Fiorentina, ne ritroviamo altrettante, se non di più, nel pre Udinese. Una sua espressione volutamente sporca ha segnato la conferenza stampa, con un incipit già celebre: “a me non frega un c@z# dei nomi…”. La volontà di Fonseca è evidente. Non si fanno prigionieri. Se pensate che Paulo sia un debole e che qui serva un generale (alla Conte…), sappiate che a Milanello i muri tremano e non c’è bisogno di troppi proclami. Quel che pretendo in spogliatoio è chiaro a tutti, e pretendo con questo statement che sia chiaro anche in società, chiunque sia a comandare.

E allora ecco servito anche il tanto richiesto turnover, complice le fatiche nazionali per alcuni e aspetti disciplinari per altri. Le rotazioni invocate contro i bianconeri dunque potranno esserci già dal primo minuto, in un intreccio di comportamenti invocati da più parti. Fiducia quindi alle seconda linee, per esigenze e per disciplina. Il prossimo blocco di gare ravvicinate nei ventuno giorni che ci separano dalla prossima sosta diranno moltissimo sulla sua capacità a livello tattico. A livello di ricerca di autorevolezza e onesta intellettuale invece i segnali di Fonseca sono già tracciati, chi vuol intendere intenda.

Milan: Paulo Fonseca (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Paulo Fonseca (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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