Fonseca e gli arbitri: non sono un alibi per i problemi del Milan, ma la narrazione dell’AIA sta diventando tossica

Il post partita di Atalanta-Milan di ieri sera ha acceso diverse polemiche: Paulo Fonseca ovunque ha parlato si è schierato apertamente contro la gestione della gara dell’arbitro La Penna, reo di non aver fischiato fallo in occasione del gol del vantaggio di Charles De Ketelaere.

L’AIA ha subito risposto alle critiche del tecnico del Diavolo con il designatore CAN Rocchi che ha deciso di promuovere l’arbitraggio di La Penna, mentre la Procura non esclude l’apertura di un fascicolo per le dichiarazioni dell’allenatore rossonero.

In questo polverone c’è bisogno però di fare chiarezza, dividendo l’analisi in due punti. Il primo è la comunicazione di Fonseca: nelle ultime settimane il portoghese, che inizialmente si è sempre addossato molte delle responsabilità nei momenti difficili, ha in primis parlato di troppi errori individuali e ieri si è schierato contro l’arbitro.

Nessuna di queste due cose però può essere un alibi per i problemi del Milan: dopo quasi 6 mesi dal suo arrivo la squadra ancora non sembra del tutto plasmata, come testimoniato dai tanti cambi di modulo ed interpreti, e gli alti e bassi sono ormai troppo frequenti per un club che punta alle posizioni di vertice. Da tempo è necessario un cambio di rotta, ma il tempo è sempre meno.

Il secondo punto su cui ci si deve soffermare è la strana gestione dell’AIA quando si tratta di errori in partite del Milan. Fonseca ieri ha sbagliato nei modi, ma il messaggio non era sbagliato: ieri il primo gol dell’Atalanta è viziato da un fallo di De Ketelaere, che usa le due mani per sovrastare Theo Hernandez. Aggiungendo anche altre occasioni, come il gol di Zortea in Cagliari-Milan, quando si tratta di sbagli contro i rossoneri o non se ne parla o ci si aspetta silenzio, mentre ad altri sono concesse critiche e accuse (anche da nostri illustri colleghi).

Dopo anni di VAR è quindi inaccettabile non avere un protocollo che permetta di rivedere errori simili, ma è anche assurdo vedere pienamente promossa la scelta di La Penna e colleghi di convalidare la rete. Gli errori arbitrali non devono essere ovviamente una scusa, ma ammettere l’errore deve diventare più facile per i vertici AIA.

AIA: il designatore CAN Gianluca Rocchi
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