Sembra scontato, ma è necessario ribadirlo: la salvezza della Fiorentina passerà inevitabilmente dal Franchi. In un girone di ritorno in cui De Gea e compagni sono chiamati ad alzare sensibilmente la media punti a partita, il malconcio impianto di Campo di Marte è destinato a diventare un fattore determinante.
Secondo la tabella stilata dal direttore generale Alessandro Ferrari il primo dell’anno, per centrare l’obiettivo serviranno almeno sei vittorie e sette pareggi. Un cammino che dovrà necessariamente poggiarsi sui risultati casalinghi. Nell’ultimo periodo il Franchi ha già iniziato a dare segnali incoraggianti, con due vittorie consecutive – le uniche di questo campionato – contro Udinese e Cremonese.
La Viola ha già fallito due scontri diretti interni, contro Lecce e Verona, che dovranno essere affrontate in trasferta nel ritorno. Ma da domani, con l’inizio della seconda parte di stagione, la squadra viola potrà contare su dieci partite su diciannove davanti al proprio pubblico, dove dovrà provare a strappare anche risultati sulla carta complicati.
Contro il Milan clima da grande sfida
A cominciare dalla sfida contro il Milan di Allegri. Come afferma Il Corriere dello Sport, per l’arrivo dei rossoneri sono previsti almeno 21mila spettatori, con il possibile sold out fissato a quota 22mila, già raggiunto una sola volta in stagione, contro la Juventus, nonostante la capienza dimezzata dell’impianto.
È facile immaginare che, come accaduto proprio contro i bianconeri, saranno presenti molti tifosi milanisti residenti in Toscana sparsi negli altri settori dello stadio. Il tifo organizzato rossonero, invece, ha annunciato che diserterà la trasferta di Firenze.
Al Franchi, dunque, si respira aria di partita vera. Per la Fiorentina, una delle tante finali salvezza che passeranno, inevitabilmente, dal proprio stadio.


