Galliani-Malagò, la Serie A divisa tra due candidati
La partita per la presidenza federale è ancora aperta. Malagò ritiene di avere le carte in regola per confermare il proprio successo elettorale, facendo leva sui risultati ottenuti nei primi quattro mesi del suo mandato da commissario federale.
Tra gli elementi da presentare ai club ci sono il rinnovo di alcune partnership e l’arrivo di nuovi accordi commerciali, oltre ai risultati delle Nazionali. La squadra di Roberto Mancini ha ottenuto vittorie in Nations League, accompagnate da un processo di rinnovamento del gruppo e dall’inserimento di giovani come Kayode e Romano. A questi risultati si aggiungono la qualificazione anticipata dell’Under 21 agli Europei di categoria e il percorso della Nazionale femminile, arrivata alla finale dei playoff contro la Finlandia per conquistare un posto al Mondiale.
Risultati che Malagò punta a utilizzare per convincere le società di Serie A, al momento divise tra due schieramenti e numerosi club ancora indecisi. Proprio per questo cresce l’attesa per il vertice informale delle medio-piccole, chiamate a definire la propria posizione nelle prossime settimane.
Corsa alle firme: entro il 4 novembre serve il sostegno dei club
Secondo le indiscrezioni, sarebbero più di dieci le società coinvolte nel confronto, con una stima che arriva a 14 club pronti a discutere la scelta, anche da remoto. La decisione sarà tra la conferma del sostegno a Malagò e una possibile virata verso Galliani, in un quadro influenzato anche da pressioni e interessi diversi.
La scadenza da tenere presente è quella del 4 novembre: entro quella data dovranno essere raccolte le 11 firme necessarie per presentare la candidatura. I contatti tra i due candidati e i rappresentanti dei club sono quindi particolarmente intensi, con l’obiettivo di conquistare i consensi ancora mancanti e consolidare le rispettive posizioni.
AIC e AIAC attendono la mossa della Serie A
La partita coinvolge anche le altre componenti del sistema calcistico. Sono previste le convocazioni dei direttivi di AIC e AIAC, tradizionalmente orientati a muoversi in sintonia in occasione delle votazioni federali. Questa volta, tuttavia, non è scontato che venga esplicitata una posizione comune con la Lega Serie A.
La sensazione è che le componenti preferiscano attendere la prima mossa dei club del massimo campionato, evitando di compromettere un fronte che finora ha cercato di mantenersi compatto. La scelta della Serie A potrebbe dunque rivelarsi determinante per gli equilibri della corsa alla presidenza FIGC tra Galliani e Malagò.
Coni, fibrillazione per le federazioni e i vicepresidenti
Nel frattempo, l’attenzione si sposta anche sul Coni. Per domani sono in programma le riunioni della Giunta e del Consiglio Nazionale, appuntamenti durante i quali saranno esaminate le posizioni di alcuni presidenti federali che rischiano il commissariamento.
Non manca la tensione attorno ai due vicepresidenti del Coni, Marco Di Paola e Diana Bianchedi, che in alcune occasioni hanno espresso valutazioni differenti da quelle del presidente Luciano Buonfiglio. Tra queste figura anche la questione del commissariamento della FIGC.
La corsa alla guida del calcio italiano entra così in una fase decisiva: Galliani ha completato il passaggio formale necessario per candidarsi, Malagò punta a confermare il proprio consenso e la posizione dei club di Serie A potrebbe determinare gli equilibri della sfida.


